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Il mondo scout piange Roberto Fedi, storica figura di educatore
prato. Il passo dello scout ce l’aveva nel sangue, fin da piccolo. Una figura storica, un punto di riferimento per tante generazioni di giovani pratesi con il fazzolettone da lui educate in tutti...
prato. Il passo dello scout ce l’aveva nel sangue, fin da piccolo. Una figura storica, un punto di riferimento per tante generazioni di giovani pratesi con il fazzolettone da lui educate in tutti questi anni.
Il mondo dello scoutismo pratese, sia quello giovanile che adulto, piange la scomparsa di Roberto Fedi, spentosi ieri mattina all’età di 78 anni dopo una lunga malattia.
A lui si deve la formazione della comunità “Mario Mazza” di adulti scout, nonché la nuova base all’Alpe di Cavarzano ristrutturata nel 2014, un luogo che ha visto passare tante generazioni di ragazzi con i campi e le tende. E che oggi è perfettamente attrezzato grazie anche all’aiuto e all’entusiasmo di Roberto. Lui che non ha voluto rinunciare al viaggio fino a Cavarzano, per dare indicazioni utili per il montaggio dei tendoni, quelli che nei giorni successivi avrebbero accolto i ragazzi del campo scout, nemmeno quando le forze iniziavano ad abbandonarlo. Era il 23 giugno scorso.
Roberto era inoltre la memoria storica della comunità Masci di Prato (movimento degli adulti scout): i funerali si terranno oggi pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa di Santa Maria della Pietà. —
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