Il dolore
Ferito e lasciato a terra: notte da dimenticare per Dante Mondanelli
L'ex assessore della giunta Cenni è stato investito in via Battisti mentre viaggiava in motocicletta
PRATO. Alla sua motocicletta è affezionato, perché compagna inseparabile di lungo corso. E perché è un modello un po’ vintage e introvabile che ora è ammaccata. Ma non è questo il problema.
Ciò che fa più male al cardiologo Dante Mondanelli, ex assessore e consigliere comunale, è che dopo essere stato investito a bordo della sua moto nella notte fra giovedì e venerdì, sia stato lasciato in mezzo alla strada, in via Battisti. Chi l’ha travolto con la sua auto, facendolo cadere dalla sella, ha pensato bene di premere l’acceleratore e fuggire, giusto dopo aver scambiato due parole con il ferito.
Trasferito al pronto soccorso con l’ambulanza, Mondanelli se l’è cavata con dieci giorni di prognosi (traumi al ginocchio e al gomito) ma poteva andare peggio: la Punto che l’ha investito proveniva da via Franceschini, all’altezza di un incrocio pericoloso con via Bologna. «Gli incidenti capitano - ammette Mondanelli - ma mi colpisce il fatto che l’investitrice se ne sia andata senza preoccuparsi delle mie condizioni. Ringrazio il personale del 118, i soccorritori e la polizia municipale subito intervenuta». Grazie alle testimonianze dei passanti e alle fotografie della targa, l’investitrice è stata poi rintracciata.
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