Sicurezza
Toscochimica ad alto rischio Pronto il piano di emergenza
Nessun allarme per l’azienda ma il Comune ha l’obbligo di informare i cittadini su potenziali situazioni di pericolo Incontro mercoledì 18 luglio
Il potenziale e lontano pericolo si chiama acido fluoridrico, altamente tossico. Una storica azienda del Macrolotto 2 ne stocca circa duemila chilogrammi nel proprio magazzino, limite massimo consentito dalla direttiva Seveso Ter.
La Toscochimica, infatti, è fra le 28 aziende toscane (l’unica a Prato) che rientrano nel «rischio di incidente rilevante», secondo l’articolo 8 della normativa europea. Ma non suona nessun campanello d’allarme al momento, come non è mai suonato per questa storica azienda che dal 1961 commercializza e distribuisce sostanze chimiche per l’industria. «Ma alla luce della normativa abbiamo l’obbligo di portare a conoscenza dei cittadini eventuali situazioni di rischio anche se quelli di un evento pericoloso in questo caso sono veramente bassi, vuoi per le stringenti precauzioni di legge, vuoi perché l’azienda di cui si parla opera in condizioni di massima sicurezza»,sottolinea il vicesindaco Simone Faggi. E questo succederà mercoledì 18 luglio al Centro Pecci, a partire dalle 18, durante un incontro con i cittadini organizzato dal Comune, alla presenza dei responsabili dell’azienda, per illustrare il piano di emergenza esterna dello stabilimento Toscochimica, proprio in un’ottica di prevenzione. Strumento che rientra nell’ultimo piano di protezione civile su cui si pronuncerà agli inizi di agosto il consiglio comunale per l’atto di adozione. «Un'azienda che rientra in Seveso - aggiunge Sergio Brachi, responsabile della protezione civile comunale - garantisce standard di sicurezza più alti di altre realtà che magari sfuggono».
Tre le aree di rischio individuate intorno allo stabilimento: la soglia più alta è circoscritta a un raggio di 60 metri (zona rossa) che coincide con gli spazi aziendali. La zona arancione (rischio medio) si estende per un raggio di 350 metri mentre la zona gialle (rischio basso) non va oltre i 450 metri. Possono tirare dunque un sospiro di sollievo i residenti di Santa Maria a Colonica. —
M.L.
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