Il dolore
Visitavano di notte nella sala «fast track»
prato. Le visite “clandestine” di cui sono accusati i quattro ginecologi arrestati dai carabinieri spesso avvenivano in orario notturno, soprattutto all’ospedale Santo Stefano, quando era minore il...
prato. Le visite “clandestine” di cui sono accusati i quattro ginecologi arrestati dai carabinieri spesso avvenivano in orario notturno, soprattutto all’ospedale Santo Stefano, quando era minore il rischio di essere scoperti. In alcuni casi le visite sono state fatte anche al centro socio-sanitario Giovannini di via Cavour.
In ospedale invece, secondo quanto è stato riferito dagli inquirenti, veniva spesso usata la stanza del “fast track”, dove si eseguono i controlli sulle donne che stanno per partorire o che sono già ricoverate nel reparto. Ai medici bastava entrare strisciando il badge senza specificare se la visita era programmata oppure occasionale.
A uno dei medici arrestati viene contestato di aver fatto 28 visite su 37 pazienti dall’autunno 2017 al marzo di quest’anno.
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