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Prato

rapina 

Gli strappano la collanina d’oro sotto la minaccia di un coltello

F.A.
Gli strappano la collanina d’oro sotto la minaccia di un coltello

L’uomo di 54 anni è riuscito a chiamare i soccorsi e a fare arrestare i due malviventi di trentadue e ventiquattro L’episodio alla stazione centrale 

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PRATO. Aggrediscono un uomo alla stazione dopo averlo avvicinato con la scusa di un’informazione e poi gli strappano un ciondolo d’oro al collo sotto la minaccia di un coltello e una bottiglia di vetro. La cruenta rapina è avvenuta nella tarda serata di sabato in piazza della Stazione e si è concluso dopo un concitato inseguimento tra viale Montegrappa e via Giuliano da Santagallo, dove la polizia ha arrestato per rapina due marocchini di 32 e 24 anni, di cui non ci è stato fornito il nome.

Mancava poco alle 23 quando l’uomo, un fiorentino di 54 anni, è uscito dalla stazione ed è stato avvicinato dai due magrebini con un banale pretesto. I due però lo hanno minacciato, uno puntandogli un coltello a serramanico al volto e l’altro la bottiglia. I due gli hanno strappato la collanina d’oro che aveva al collo. L’uomo ha avuto la prontezza di chiamare subito il 113 nonostante la coppia cercasse di impedirglielo. I due si sono poi allontanati in direzione della pista ciclabile sul Bisenzio. La vittima della rapina ha aiutato i poliziotti a rintracciare i due malviventi, trovandoli all’incrocio tra viale Montegrappa e via Giuliano da San Gallo. La coppia di marocchini ha opposta una strenua resistenza, colpendo gli agenti a calci e pugni e tentando la fuga. Ma la polizia è riuscita a bloccarli. Con loro avevano ancora il ciondolo d’oro appena strappato al collo del fiorentino, mentre il coltello a serramanico col quale hanno minacciato l’uomo è stato trovato per terra poco distante. I due marocchini, senza fissa dimora e con precedenti specifici, sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso. Prima di essere incarcerati a Maliseti, hanno colpito a calci le porte delle celle di sicurezza, costringendo la questura a far intervenire il 118 per riportarli alla calma. Solo allora sono stati portati in carcere a Maliseti su disposizione del magistrato di turno. La questura sta svolgendo gli accertamenti investigativi per verificare altri reati commessi dalla coppia marocchina e invita chi ha subito rapine simili di recarsi in questura per vedere le foto dei due malviventi. —

F.A..

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