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La polizia municipale scopre un catering senza autorizzazione

La polizia municipale scopre un catering senza autorizzazione

L’attività era svolta in un appartamento di via Livi A Chinatown sequestrato un carico di frutta e verdura

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PRATO. Nella mattinata di venerdì l’Unità anticontraffazione della polizia municipale è intervenuta in via Livi, dove, in una casa e all’interno di un resede sul retro è stata accertata la presenza di un laboratorio abusivo di alimenti. Gli agenti, dopo vari appostamenti, hanno constatato che all’interno dell’abitazione veniva effettuata attività di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti, finalizzati alla preparazione e cottura, con successiva fase di trasporto dei cibi appena preparati presso le ditte di connazionali cinesi.

A comprovare la consistenza dell’attività, spiega una nota del Comune, è stato rilevato un considerevole quantitativo di derrate alimentari contenute in congelatori, oltre ad accessori finalizzati alla produzione, conservazione ad alla consegna dei pasti preparati: macchina impastatrice, macchina sigillatrice, bilancia e circa 1.000 vaschette in alluminio per il confezionamento dei cibi da asporto.

Gli agenti intervenuti hanno provveduto a sanzionare l’attività illecita ai sensi del cosiddetto “Pacchetto igiene”, norma di recepimento di direttive europee, per l’esercizio abusivo dell’attività di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti, contestando al responsabile una sanzione amministrativa di 3.000 euro.

Il locale, le merci e le attrezzature sono state tutte sottoposte a sequestro.

L’attività di catering nell’appartamento di via Livi era quasi alla luce del sole: si vedevano spesso cittadini cinesi che caricavano scatole piene di alimenti su un furgone regolarmente parcheggiato.

Sabato invece, sempre nell’ambito dei controlli sulle attività commerciali irregolari, gli agenti di piazza Macelli sono intervenuti in via Bonicoli, una traversa di via Pistoiese, dove è stata accertata la presenza di un venditore abusivo di prodotti ortofrutticoli.

Anche in questo caso, altre alla sanzione di 5.000 euro, è scattato il sequestro di tutta la merce venduta abusivamente, che il Comando di piazza Macelli ha devoluto alla mensa La Pira. —

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