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Prato

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"Capannoni troppo cari, andiamo a Quarrata"

Maria Lardara
"Capannoni troppo cari, andiamo a Quarrata"

Tre artigiani hanno cercato per oltre un anno al Macrolotto di Prato: "I cinesi hanno fatto alzare gli affitti, tocca spostarsi altrove"

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PRATO. Il mondo delle quattro ruote ce l’hanno nel sangue. Per non parlare dell’esperienza dei tre amici, tutti under 40: chi ha collaborato con il centro stile Alfa Romeo, chi s’è fatto le ossa come meccanico per tanti anni a Maranello. Quello che mancava semmai era un capannone dove trasferire la propria attività da Paperino, l’officina “The Unique” dove entrano ed escono marchi come Porsche e Ferrari. Gli affari, del resto, vanno a gonfie vele tanto che, a un certo punto, si aggiunge il servizio personalizzato della carrozzeria su misura. Ma Christian Deluca, Gianluca De Leo e Fabio Buscialà hanno girato e rigirato per un anno e mezzo fra i capannoni del Macrolotto 1 e Macrolotto 2. Nulla da fare.

«Avevamo bisogno di una superficie di almeno 600 metri quadri, quasi il triplo rispetto agli spazi della vecchia officina. Per il tipo di lavorazione che richiede la nostra attività, non potevamo stabilirci in mezzo alle case. Ci hanno chiesto anche 6-7mila euro per l’affitto mensile». Sparate cifre impossibili per le tasche dei tre giovani soci, fino a 10mila euro al mese. Alla fine la ricerca è andata a buon fine. Ma non a Prato, nemmeno a Montemurlo dove i capannoni non sono più così economici rispetto a Prato. Domani la nuova sede dell’officina “The Unique” sarà inaugurata in località Le Fornaci di Quarrata, in provincia di Pistoia. E stata ricavata dalle ceneri di un ex mobilificio: mano al portafoglio, Christian, Gianluca e Fabio se la caveranno con un affitto da tremila euro al mese a fronte di un fondo di quasi 1.700 metri quadrati fra spazi interni e piazzale esterno. «Siamo pratesi e un po’ ci dispiace “emigrare” fuori confine ma il mercato è ormai condizionato dalla forte domande dei cinesi: stiamo pagando noi gli errori dei nostri imprenditori diventati ormai immobiliaristi a tutti gli effetti». Christian ha alle spalle una lunga esperienza in una nota carrozzeria pratese nella gestione di sinistri e assistenza clienti, Gianluca ha lavorato come meccanico in un centro Porsche e alla Ferrari di Maranello mentre Fabio, in tasca una laurea in disegno industriale, ha collaborato con il centro stile Alfa Romeo.

La loro storia rispecchia la fotografia dell’attuale mercato immobiliare a Prato, per quanto riguarda gli insediamenti produttivi. «Al di là di chi occupa gli spazi, laddove la richiesta è molta i prezzi aumentano: è la normale legge di mercato», osserva Pietro Villani, vicepresidente provinciale della Fiaip (federazione italiana agenti immobiliari), cui non va tanto giù una differenziazione dell’offerta su base “etnica”. Regge ancora la piazza di Montemurlo dove i prezzi sono più bassi per la locazione dei capannoni ma le metrature disponibili sono ormai poche.

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