Finanza
Caduta e ustioni: gravissimi due operai
Due infortuni si sono verificati nel giro di poche ore in un cantiere di via Arcangeli e in una lavanderia industriale di via Cava
PRATO. Due gravissimi infortuni sul lavoro si sono verificati nel giro di poche ore in un cantiere edile e in una lavanderia industriale.
Il primo episodio è accaduto nella prima mattinata di ieri in un cantiere edile di via Arcangeli. Un operaio di 40 anni di origini albanesi, Alexander Robi, è stato trovato esanime al suolo dai compagni di lavoro, con un forte trauma cranico e fratture al bacino e alle costole. È stato allertato il 118 ed è subito arrivata un’ambulanza che ha trasportato d’urgenza l’infortunato all’ospedale Santo Stefano in codice rosso.
Sul posto sono intervenuti i tecnici del Dipartimento di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro dell'Asl che stanno compiendo tutti gli accertamenti del caso. Da chiarire, come sembra più probabile, se l’operaio sia caduto o abbia subito un trauma da schiacciamento.
In un primo momento sembrava che nessuno avesse assistito all’infortunio, ma su questo stanno indagando gli ispettori dell’Asl. Si sa che l’operaio, dipendente della ditta Dienne Costruzioni di Montemurlo all’interno del cantiere condotto dalla Castelnuovo Costruzioni, che stava lavorando intorno ad una grossa gru.
Il secondo grave infortunio è accaduto in una lavanderia industriale di via Cava, la Gm Industry, pochi minuti dopo le 13. Qui un operaio italiano di 40 anni è stato investito da un getto di acqua bollente e ha riportato ustioni di secondo grado sul 35% del corpo.
L'uomo è stato soccorso da un'ambulanza in codice rosso e poi trasferito in elicottero al centro grandi ustionati dell'ospedale Cisanello di Pisa. Anche in questo caso sono intervenuti gli ispettori del Dipartimento di prevenzione che dovranno ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
Sulla giornata nera nei posti di lavoro interviene Enrico Menici della Filca Cisl.
«Innanzitutto vogliamo esprimere vicinanza alla famiglia di Alexander, che conosco bene di persona - dice Menici - e in secondo luogo chiediamo fin da subito massima serietà nelle indagini sull’infortunio. Serve una ricostruzione la più esatta possibile della dinamica di quanto accaduto. Soprattutto bisogna chiarire se si sia trattato di una caduta o di uno schiacciamento, cosa che in questo momento non è ancora chiara».
Il sindacalista allarga poi il discorso alle condizioni di sicurezza sul lavoro nel settore dell’edilizia. «Negli ultimi anni abbiamo fatto i conti con una grave crisi del settore - spiega Menici - Non vorrei che, siccome ora c’è qualche segno di ripresa, questo significasse che si può fare tutto pur di lavorare. Questo non deve accadere». —
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