Gioco
Usura, il giro d’affari a Prato ammonta a 26 milioni di euro
I dati choc resi noti da Maria Lucetta Russotto, ricercatrice universitaria e responsabile Occ: "I numeri sarebbero molto più alti ma molti non denunciano"
PRATO. Ammonta a 26 milioni di euro la cifra che le famiglie e le imprese pratesi indebitate devono restituire agli usurai. Una cifra da capogiro, che a quanto pare è addirittura sottostimata. Il dato è stato comunicato da Maria Lucetta Russotto, ricercatrice universitaria ma anche responsabile dell’Occ per conto dei Comuni della Provincia, durante l’audizione che ha tenuto di fronte alla commissione speciale di studio sui fenomeni di criminalità del nostro territorio, presieduta dal consigliere di maggioranza Massimo Carlesi.
Commissione che si occupa di diversi aspetti della sicurezza dei cittadini e, in questo caso, era dedicata al fenomeno dell’indebitamento e dell’usura. Quel dato milionario su debiti con gli usurai non deve far pensare, per lo meno non solo, alla classica figura dello strozzino che presta soldi a tassi elevatissimi. Le ricerche condotte sul fenomeno, incrociate con i dati dei processi in corso, mostrano che, almeno a partire dal 2011 quando la crisi economica ha messo sul lastrico famiglie e imprese, si ha a che fare con criminalità organizzata ed anche banche che si rivolgono a finanziarie.
A Prato, nello specifico, ha una grande rilevanza il fenomeno dei prestiti a usura operati dalla malavita organizzata cinese, con un volume di soldi pari ad oltre la metà di quella cifra citata all’inizio, cioè una quindicina di milioni. Russotto ha presentato una ricerca svolta insieme all’Irpe a livello regionale pubblicata all’inizio di quest’anno.
«Nel 2016 in Toscana risultava un 16.9% di famiglie a rischio di povertà assoluta e a Prato la situazione non è diversa - ha detto Russotto - Allo sportello Suap attivo da due anni ho ascoltato in media tre persone al giorno. Una goccia nel mare rispetto alla mole di singoli, famiglie e imprenditori indebitati fino al collo che hanno dovuto ricorrere a prestiti a tassi usurai. Tanti artigiani, piccoli imprenditori, ma tanti anche i professionisti: di recente ho accolto un commercialista, che. come tanti altri, prova vergogna e disagio a raccontare». —
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