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le officine di via ferraris 

Ex Bigagli senza pace dopo l’incendio spunta l’ingiunzione

Maria Lardara
Ex Bigagli senza pace dopo l’incendio spunta l’ingiunzione

La proprietà deve ancora sborsare 320.000 euro per i lavori di bonifica dell’eternit eseguiti dal Comune 

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A suo tempo il Comune si era frugato in tasca. Era l’estate 2016: fu fatta anche una variazione di bilancio per poter disporre di quella cifra, in nome della tutela della salute pubblica. Lì, nell’area delle officine ex Bigagli (via Ferraris), sorgeva una polveriera pericolosa per la salute dei cittadini. Cumuli e cumuli di eternit da bonificare di cui s’era occupata anche la trasmissione “Striscia la notizia”. Lavori eseguiti e terminati, amianto rimosso. Ma ora spunta un buco di quasi 320.000 euro nelle casse dell’amministrazione visto che il Comune anticipò la sostanziosa spesa con rivalsa successiva dei costi sostenuti sulla società che detiene la proprietà dell’immobile, la Invest 2005 srl di Pistoia. Ma quei soldi – per l’esattezza 318.211,79 euro – non sono mai rientrati nel bilancio del Comune che, dopo il primo sollecito bonario per il recupero delle spese risalente al febbraio scorso, ha deciso di passare la pratica alla sua partecipata Sori per procedere alla riscossione coattiva.

Il primo provvedimento di ingiunzione non ha dunque sortito alcun effetto. Ma è una storia infinita, quella della bonifica dell’ex Bigagli. Tutto ebbe inizio nel marzo 2015 quando, a seguito della tempesta di vento che si abbatté sulla città, con un’ordinanza sindacale veniva intimato alla proprietà di bonificare le coperture in amianto per mettere in sicurezza l’area. Ma da contatti tra Comune e proprietà fu chiaro che la società Invest 2005 non avrebbe mai potuto affrontare la spesa necessaria a eliminare l’amianto. L'area ex Bigagli, oltreché privata, risultava sottoposta ad ipoteca. Per i crediti vantati dall’amministrazione comunale la palla passa dunque a Sori, la partecipata che si occupa di riscossione coattiva. Invest 2005 avrà 60 giorni di tempo per pagare, altrimenti scatteranno eventuali pignoramenti di immobili. «Fa parte della procedura di legge – spiega l’assessore all’ambiente Filippo Alessi - È normale rivalersi sul proprietario dell’immobile per le spese sostenute. E trattandosi di proprietà privata, diventa difficile intervenire all'interno della vecchia fabbrica». Il riferimento è all’ultimo incendio che s’è sviluppato domenica in quella che è ormai diventata una discarica a cielo aperto. —



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