Sicurezza
Allarme bocconi avvelenati: "Così è morto il mio Miele" - Video
Dario Pirrone racconta la fine del suo cane mentre passeggiava al campo di volo. "È il quarto caso in un anno, a Paperino i proprietari sono tanti e tutti esasperati"
PRATO. «Attenzione è successo di nuovo. È morto un cane avvelenato con del veleno potente è morto in pochi minuti. È successo nella stradella sterrata da via Traversa delle Calvane al campo volo. Bastardi maledetti». Con questo messaggio su Facebook la signora Antonietta ha lanciato l'allarme nel gruppo “Sei di Paperino se...” e non sono mancati i commenti da parte degli altri membri contro chi provoca deliberatamente la morte soprattutto di cani, lasciando lungo le stradine o nei giardini dei bocconi con dentro del veleno che in pochi minuti provocano la morte delle bestiole.
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«È successo tutto in pochi minuti, venerdì sera io e mia moglie non ci abbiamo dormito stanotte – racconta Dario Pirrone trattendendo a stento le lacrime – Avevo portato Miele, il mio cane di 4 anni, verso il campo di volo di san Giorgio a Colonica, come facciamo tutti perché gli animali possono essere sguinzagliati e correre un po’ in libertà. Due o tre minuti dopo mi sono girato e ho visto che camminava a stento, aveva la bava alla bocca. Ho capito subito che la situazione era grave. L’ho messo in macchina e l’ho portato dal veterinario, in via Fiorentina a Prato. Ma non c’è stato niente da fare. Miele è morto e il medico ha capito subito che si trattava di avvelenamento. Proprio ieri era il quarto anno che avevano preso quel cane in Calabria, per noi era come un figlio».
Pirrone è disperato per il suo animale, ma non meravigliato perché qui, a Paperino e in quella stessa stradina di via Traversa delle Calvane, era già successo in passato con altri due cani ed un gatto. C’è chi sospetta che questi avvelenamenti non siano occasionali, ma ci sia un "assassino" seriale che, per chissà quali motivi, ogni tanto fabbrica le polpette avvelenate e le lascia lungo la stradina che poi costeggia il campo di volo, aspettando la povera vittima a quattro zampe di turno. «È anche pericoloso per le persone – prosegue Pirrone – perché dalla strada e poi sul campo di volo ci vanno anche famiglie con bambini, che possono raccogliere i bocconi avvelenati e metterli in bocca. Qui è pieno di gente col cane e la faccenda inizia a farsi seria». Le ipotesi sono varie, ma qualcuno è convinto che i bocconi avvelenati vengano messi non per i cani, ma per le volpi. «È solo un’ipotesi ma sono in molti a pensarlo – azzarda il proprietario del cane ucciso a Paperino – ma potrebbe trattarsi di qualcuno che possiede animali da cortile, tipo galline o conigli, che sono stati assaliti da qualche volpe e pensa bene di disseminare nella zona le polpette. Senza pensare che a rimetterci non sono solo le volpi, ma anche i cani e i gatti domestici».
Gli abitanti di Paperino si sono già rivolti in precedenza alla Polizia municipale o ad altre forze dell’ordine, ma la risposta è sempre la stessa: bisogna prendere i responsabili in flagranza. «Ci vorrebbero le telecamere di videosorveglianza, così come hanno messo in altre zone per chi getta sacchi di rifiuti creando discariche abusive. Non mi rassegno e penso che questa volta mi rivolgerò ai carabinieri forestali sperando che su questo problema ci sia una maggiore sensibilizzazione».
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