Sicurezza
Mazzetti propone le cure intermedie nell’ex ospedale Biancalani l’attacca
Dopo un sopralluogo fatto nella struttura abbandonata l’onorevole forzista propone di non demolirlo ma riceve dell’incompetente dall’assessore
PRATO. «La parlamentare di Forza Italia Erika Mazzetti pensa di saperne di più degli ingegneri se valuta in buone condizioni l'ex Misericordia e Dolce solo facendoci una passeggiata. Forse non conosce il concetto di antisismica e bonifica di amianto e eternit, forse ha rimosso le immagini degli ospedali crollati nei luoghi colpiti dai terremoti. E non solo è incompetente da un punto di vista tecnico, ma ha anche una memoria politica molto, molto corta. Dimentica che Forza Italia quando era al governo di questa città voleva la demolizione dell'ospedale per la costruzione di 81mila metri cubi, 200 appartamenti privati. Un progetto che ancora abbiamo ben presente e che volentieri sottopongo di nuovo all'attenzione dei parlamentari di Forza Italia, l'impegno dei quali sul tema cure intermedie sembra nascere fuori tempo massimo».
La presa di posizione tranciante dell'assessore al Sociale del comune di Prato arriva dopo il sopralluogo fatto al Misericordia e Dolce da parte dei parlamentari di Forza Italia, Erika Mazzetti e Giorgio Silli al termine del quale hanno dichiarato che: «Il Misericordia e Dolce gode di ottima salute e può essere utilizzato sia per le cure intermedie sia per il distretto socio sanitario che invece è stato progettato a San Paolo». I due parlamentari si sono trattenuti soprattutto negli ex reparti di urologia, oculistica, pediatria, le sale operatorie di chirurgia e le cucine del vecchio ospedale ora in disuso e in attesa della demolizione. Una demolizione che non piace ai parlamentari forzisti.
Ma è netto l'assessore al Sociale Luigi Biancalani nel rimandare al mittente le accuse di voler demolire un edificio ancora in buono stato. «Le parole di Mazzetti fanno cadere le braccia. Si sarebbero anche potute condividere le critiche per il ritardo del cronoprogramma sull'abbattimento, ma negare l'evidenza sembra un maldestro tentativo di stare sui giornali dicendo qualcosa, senza sapere cosa, in particolare quando si parla di cure intermedie - ribadisce Biancalani - Perché forse a Roma la parlamentare si è dimenticata che esiste un progetto già finanziato per realizzare entro l'anno, presso l'ex Rsa di Narnali, 40 nuovi posti letto di cura intermedia oltre a 10 per il modulo Alzheimer e il centro diurno Alzheimer. Invece di fare inutili passeggiate e insensati proclami noi abbiamo lavorato insieme alla Asl per trovare risposte concrete alle esigenze del territorio. Si tratta di un impegno costante, lungo, poco da slogan, ma molto serio».
Sul fronte della demolizione invece si attende la risposta del Tribunale amministrativo regionale sul ricorso presentato dalla ditta Varvarito che è stata esclusa, per una presunta, irregolarità nella domanda, dalla possibilità di partecipare al relativo bando europeo. La decisione dovrebbe arrivare il prossimo 12 luglio. —
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