Sicurezza
Immigrazione e lavoro: presentate a Milano le urgenze pratesi
Prato, il sostituto procuratore Lorenzo Gestri ha presentato una lunga relazione sul caso-Prato al Festival del lavoro, presenti Salvini e Di Maio
PRATO. Trasferta milanese importante per il sostituto procuratore Lorenzo Gestri, che ha partecipato al Festival del lavoro organizzato dai consulenti del lavoro. Gestri si è presentato in doppia veste: come rappresentante nazionale dei magistrati ma, soprattutto, per presentare una propria relazione sui complessi problemi della situazione del lavoro degli immigrati a Prato: le attività irregolari dei cinesi, lo sfruttamento del lavoro nero, l’evasione cotributiva, il nuovo fenomeno del caporalato nelle imprese tessili pachistane. Il convegno nel capoluogo lombardo ha assunto particolare rilevanza per la presenza contemporanea dei due vice-presidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi Di Maio: il primo, come è noto, competente soprattutto per le materie legate all’immigrazione a alla sicurezza e il secondo alle tematiche del lavoro.
«Tutto ciò nasce dalla collaborazione che abbiamo con i consulenti del lavoro – ha spiegato il procuratore capo Giuseppe Nicolosi - e da due recenti protocolli in materia di immigrazione e lavoro: il primo firmato col Comune, il secondo con l’Università di Firenze per gli aspetti più scientifici». Nicolosi ha costituito in procura un gruppo di lavoro composto da tre magistrati - Lorenzo Gestri, Lorenzo Boscagli e Egidio Celano - che si occuperà dello sfruttamento del lavoro e delle fasce deboli. «Il tema è contiguo perché ci consente di operare meglio sul fronte del caporalato, alla luce della nuova legge secondo la quale è perseguibile oltre al caporale anche l’utilizzatore di manodopera, cioè l’imprenditore». .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
