Sicurezza
Accordo Anci-Comune per sei vigili di quartiere La Lega: «Idea nostra»
Rossi e Biffoni annunciano il progetto con fondi regionali Le aree da presidiare saranno individuate in accordo con prefetto e forze dell’ordine
PRATO. Grazie a un accordo tra Regione e Anci sarà sperimentato su 13 aree di diversi Comuni il Vigile di quartiere. L’investimento regionale ammonta complessivamente a 3 milioni di euro e rientra in un più ampio pacchetto di interventi per migliorare la sicurezza. Il progetto prevede per ciascuna area, compresa Prato, il finanziamento di sei agenti.
«Questo ci permetterà di avere la copertura di tutti i turni per un servizio dedicato a uno o più quartieri sensibili che saranno individuati in accordo con la prefettura – spiega il sindaco Matteo Biffoni –. Il pattugliamento a piedi degli agenti è già in funzione in alcune aree cittadine, ma questo progetto regionale ci permetterà di dare continuità per 5 anni in una zona specifica che andiamo a individuare insieme con il comandante Pasquinelli e le altre forze dell’ordine».
Gli agenti avranno il ruolo di pattugliare la zona individuata, confrontandosi con residenti e commercianti, registrando le criticità anche da condividere con le forze dell’ordine, oltre che intervenire in caso di bisogno: «Il tema della sicurezza non è competenza né della Regione né dei Comuni, ma da tempo stiamo portando avanti iniziative concrete per dare risposte a uno dei bisogni che i cittadini segnalano ai sindaci, quello della sicurezza – ribadisce Biffoni –. A Prato negli ultimi tre anni abbiamo raddoppiato la videosorveglianza, avviato iniziative di riqualificazione delle zone più complicate, sostenuto progetti delle associazioni con Creazioni Urbane per far vivere i diversi quartieri» .
Al contempo il sindaco ricorda le richieste di potenziamento delle forze dell’ordine richieste al ministero dell’Interno: «Rafforzare la presenza delle forze dell’ordine è importante anche in un’ottica di attività di prevenzione e di indagine – conclude Biffoni –. Le istituzioni locali comunque non si tirano indietro con tutti gli struementi a disposizione e anche questa iniziativa ne è la dimostrazione» .
L’iniziativa è però bocciata senza mezzi termini dalla Lega: «Biffoni e rossi sui vigili di quartiere arrivano “esimi”», afferma Patrizia Ovattoni, segretario provinciale del Carroccio. «Spinti dalla disperazione, perché hanno capito che parlare di sicurezza porta consensi – prosegue l’esponente leghista –. Purtroppo arrivano tardi. Noi stiamo lavorando su questo progetto già da diverso tempo e pertanto ne pretendiamo la paternità. Sappiamo bene che Prato dagli ultimi dati Censis è prima in Toscana per reati e che, come afferma il comandante dei carabinieri, è innegabile che molte delle criticità siano legate al numero di stranieri. Una situazione che porta i cittadini a sentirsi sempre meno sicuri nel loro vivere quotidiano. Per noi il Vigile di Quartiere è una figura importante perché presidia le periferie abbandonate». —
Altro servizio a pagina 13
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