Sicurezza
Oltre trecento bimbi in trasferta per l'antincendio
Prato, l'edilizia scolastica non va in vacanza. Anzi si mette in moto a luglio costringendo le famiglie a trasferire i piccoli del nido in altre strutture
PRATO. L’edilizia scolastica non va in vacanza, anzi si mette in moto proprio in questo periodo. Solo che gli asili nido non hanno ancora chiuso i battenti perché le attività educative andranno avanti fino al 27 luglio. I lavori per l’adeguamento anti-incendio vanno però fatti. Così sarà un mese “bollente” nelle sette strutture di nidi comunali (Fiore, Il Borgo, Astrolabio, Orto del Lupo, Arcobaleno, Ranocchio e La Querce) che, nelle prime tre settimane di luglio, saranno frequentati da 328 bambini e 152 nella quarta (ultima) settimana dal 23 al 27.
I piccoli iscritti saranno tutti spostati in vari plessi di scuola pubblica o paritaria, rimanendo più o meno nella stessa zona del nido, in modo da permettere i lavori necessari ad adeguare i locali alla normativa anti-incendio. Disagi in vista? Di certo poteva andare peggio. «L’alternativa – spiega la dirigente comunale del servizio pubblica istruzione, Donatella Palmieri - sarebbe stata quella di iniziare con i lavori a settembre coinvolgendo via via gli asili, come ci era stato prospettato in un primo momento dagli uffici tecnici. La nostra controproposta è stata quella di ricorrere a un affidamento di lavori unico approfittando del fatto che a luglio gli utenti frequentano in numero più basso. In questo modo – fa notare Palmieri - potremo iniziare l’anno educativo 2018/2019 regolarmente senza disagi».
Gli uffici di via Santa Caterina hanno inviato alle famiglie una lettera per avvertirle del trasloco temporaneo e che, in caso di rifiuto, non avrebbero dovuto pagare la retta del mese di luglio. Ma poche sono state le rinunce al servizio: a frequentare saranno infatti 328 bambini sui 367 iscritti ai nidi comunali ma il numero si riduce fortemente nella quarta settimana di luglio, quella aggiuntiva prevista per il secondo anno consecutivo dal Comune per dare un servizio in più alle famiglie. Gli unici che dovranno fare meno spostamenti saranno i bimbi del nido comunale La Querce che passeranno dal piano terra al primo piano.
Per gli altri, l’ultimo mese di giochi e coccole avverrà in uno spazio nuovo: dalle Badie i genitori che avevano scelto il nido Fiore si sposeranno alla materna comunale Fontanelle mentre meno tragitto dovranno fare quelli del nido Il Borgo perché dirottati sulla materna statale Borgosanpaolo (comprensivo Mascagni). Praticamente "uscio e bottega" invece in viale Galilei: i piccoli del nido Astrolabio si trasferiranno di pochi metri alla materna comunale Galilei mentre in centro storico i bimbi dell’Orto del Lupo saranno ospitati per un mese dalla materna statale Villa Charitas (comprensivo Marco Polo).
Già in passato l’asilo nido di via San Vincenzo era stato interessato da lavori di messa in sicurezza rendendo necessario il trasferimento temporaneo dei bambini a Villa Charitas. Per quanto riguarda le altre zone, più problematico è stato per il Comune trovare un’alternativa appoggiandosi su strutture pubbliche: nel caso dei nidi Arcobaleno (Soccorso) e Ranocchio (Tavola) è stata chiesta ospitalità a due scuole dell’infanzia paritarie private (Santa Caterina de’ Ricci e Maria Immacolata), prossime alla sede dei due nidi, con un piccolo rimborso per i gestori di queste strutture (duemila euro). Ancora un altro mese: le vacanze sono vicine per tutti.
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