Il dolore
CreativeWear sbarca a Pitti Filati
Saranno esposti i primi risultati del progetto del Museo del Tessuto
PRATO. Saranno presentati a Pitti Filati i primi risultati della collaborazione tra aziende del distretto e designer internazionali organizzata nell’ambito delle attività del Progetto Europeo CreativeWear attraverso il servizio di Residenze Creative che ha preso il via lo scorso febbraio.
Fortemente sostenuta dal comune di Prato in collaborazione con il Museo del Tessuto, rispettivamente Capofila e partner del Progetto, l’opportunità offerta alle imprese dalle residenze creative rappresenta la possibilità concreta di dare vita a progetti per la reinterpretazione degli archivi storici e la valorizzazione del patrimonio di valori materiali e immateriali custoditi dalle aziende.
Cinque designer di provenienza internazionale per altrettante imprese pilota (Marini Industrie, Texmoda Tessuti, Lanificio Bisentino, Inseta, Industria Italiana Filati) in sinergia con Lottozero/textile laboratories, incaricato per lo sviluppo e il coordinamento delle residenze, hanno lavorato a stretto contatto mettendo a disposizione da un lato il libero accesso agli archivi aziendali, l’esperienza e il patrimonio di conoscenze tecniche acquisite dall’altro la creatività, l’energia e la volontà di dare lettura innovativa alle collezioni storiche sia per la reinterpretazione dei tessuti e che per la progettazione degli elementi visual che ne caratterizzano la presentazione.
E’ questo il caso di Industria Italiana Filati, prima delle aziende coinvolte che presenterà nel corso dell’importante appuntamento che parte oggi a Firenze, il risultato del progetto sviluppato con Sarah Meyers e Laura Fügmann, dello studio berlinese di design Meyers and Fuegmann, individuato da Lottozero per la visione globale della progettazione, che non si limita esclusivamente al disegno di un prodotto ma agisce su tutti gli elementi che costruiscono un’estetica di valore.
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