Sicurezza
Rubano dieci bobine di rame dal cantiere della variante
Quattro operai avrebbero sottratto bobine di filo di rame per un valore di 150mila euro. Perquisizioni anche a Prato
PRATO. In cinque distinti episodi, a dicembre dello scorso anno, i quattro avrebbero sottratto bobine di filo di rame per un valore di 150mila euro. La possibilità di appropriarsi del rame ce l’avevano grazie al fatto di lavorare per ditte impegnate nel cantiere di Borgo San Lorenzo, ma il materiale sparito a un certo punto è stato troppo per non indurre a sospetti.
Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, in collaborazione con i colleghi dell’Aquila, hanno eseguito un provvedimento cautelare e alcune perquisizioni nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Firenze (pm Paolo Barlucchi) e avviata dai carabinieri della Stazione di Barberino di Mugello a seguito dell’ingente furto di rame e materiale ferroso dal cantiere aperto per la realizzazione della Variante in A1. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno individuato quattro uomoni, dipendenti di ditte esterne che lavoravano nel cantiere. Tre di essi (un 45enne di Prato, un 31enne di Barberino, un 50enne di Prato, tutti incensurati) in momenti diversi avrebbero preparato il furto, trovando anche un luogo temporaneo “di appoggio”: un capannone vuoto nella zona industriale di Barberino, in attesa che il ricettatore (un 43enne di Rimini) portasse via il materiale.
Una prima serie di perquisizioni erano già state eseguite ad aprile, e ieri il pm Barlucchi ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze, Antonella Zatini, un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 49enne dell’Aquila, all’epoca dei fatti capo cantiere della ditta che realizza la nuova galleria “Santa Lucia” sulla variante. È lui, secondo gli inquirenti, ad aver pianificato i furti. Contemporaneamente sono state fatte perquisizioni nelle città di residenza degli operai, tra cui Prato. Le accusa nei confronti degli indagati sono di furto aggravato in concorso per quattro di essi e di ricettazione per il 43enne di Rimini.
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