Sicurezza
Bici-parking a pagamento e scoppia la protesta
Prato, dal primo luglio il parcheggio per le bici al coperto del Serraglio si pagherà. Comune e Consiag: "Era così anche due anni fa, ma le tesserine non funzionavano. E poi così si garantisce la sicurezza"
PRATO. Parcheggio di bici a pagamento? No, grazie. Eppure, da luglio lo sarà al Serraglio. Elena Cardinale, che ha usufruito finora gratuitamente di quel servizio, non ci sta. E per questo ha deciso di scrivere al Tirreno per segnalare il nuovo corso nel parcheggio coperto adiacente alla stazione. «Da luglio diventerà a pagamento – racconta – Si dovrà acquistare una tessera per accedervi e questo può andare anche bene per prevenire l’ingresso di chiunque vista la frequentazione nella zona. Poi vi saranno abbonamenti con cadenza mensile, trimestrale e altro. Ci sembra quanto mai incredibile che vi possa essere un parcheggio biciclette a pagamento quando in tutta Europa si cerca di fare di tutto per incentivare l’uso delle biciclette».
In realtà, da luglio il parcheggio non diventerà a pagamento ma tornerà a esserlo con la riattivazione dei badge magnetici che servono ad accedere al bici-parking sotterraneo. Da almeno due anni, infatti, le tesserine non funzionavano più e parcheggiare le due ruote era diventato praticamente gratuito: in questo arco di tempo si è verificato inoltre il passaggio di consegne da Essegiemme a Consiag Servizi nella gestione del Serraglio. «Ma ora con la riorganizzazione complessiva del Serraglio, dove sono in corso i lavori di riqualificazione e dove stiamo ultimando la sostituzione delle porte basculanti, s’accede con il badge al parcheggio delle biciclette che è chiuso, custodito e collegato alla videosorveglianza», fa notare la direttrice di Consiag Servizi Maria Tripoli.
Chi in questo giorno non possiede il badge e va a riprendere la sua bicicletta parcheggiata negli spazi al coperto scoprirà, grazie all’informazione data dall’operatore di Consiag Servizi, che da luglio dovrà pagare un ticket “simbolico” di 5 euro al mese. «Stiamo avvertendo tutti coloro che vengono a riprendere i mezzi ma diamo tempo fino al luglio per acquistare le tesserine e gli abbonamenti - fa sapere Tripoli - Può succedere che qualcuno abbia lasciato la bicicletta per più giorni».
Giorni che diventano mesi e il proprietario che non si vede più. Di recente il Comune ha dovuto rimuovere una cinquantina di biciclette senza padrone: alcune erano vandalizzate, altre abbandonate. Una volta che il parcheggio tornerà a pagamento (un centinaio gli stalli sosta disponibili) difficilmente le bici verranno abbandonate al loro destino. «Finora avevamo un parcheggio coperto ma non custodito – fa notare l’assessore alla mobilità Filippo Alessi - Il servizio a pagamento ci permetterà di scongiurare eventuali furti attraverso la registrazione dei proprietari. L’obiettivo non è guadagnare ma garantire la sicurezza per tutti».
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