Italia
Merini scelta al classico Bassani, chi è?
La solitudine «guardata nella sua positività» I programmi «ripassati grazie a Youtube»
PRATO. All’ingresso con il dizionario d’italiano rigorosamente sotto il braccio, all’uscita con il cellulare all’orecchio per rassicurare i genitori. Ecco i ragazzi pratesi del 1999, l’ultima generazione del Novecento impegnata nel rito di passaggio all’età adulta che ha iniziato a fare capolino ai cancelli dei licei Livi (scientifico e linguistico) e Cicognini (classico) dalle 12.30 in poi, sciogliendo le tensioni per aver archiviato il tema d’italiano, la prima prova di questa maturità 2018. Fra le tracce più gettonate, al linguistico e allo scientifico è andata forte l’analisi del testo sul romanzo “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani mentre al Cicognini i maturandi hanno scelto soprattutto il saggio breve di ambito artistico-letterario sui volti della solitudine.
Lo scrittore sconosciuto. «Bassani, chi l’ha studiato?» L’autore del romanzo divenuto celebre anche per il remake cinematografico di Vittorio De Sica è stato abbastanza ignorato da molti studenti del Livi ma questo non ha scoraggiato Federico Andreini, studente dello scientifico con un piede già alla facoltà di ingegneria.
«Non ho avuto difficoltà ad argomentare l’ultimo punto, quello in cui si chiedeva un approfondimento dei temi dell’antisemitismo e della discriminazione, visti anche i collegamenti con l’attualità di oggi», racconta Federico. Verteva invece sul tema “masse e propaganda” il saggio breve di ambito storico e politico che è stato scelto da Matteo Foraggio, studente del linguistico. «Sono un appassionato di storia, mi piaceva la traccia perché mi ha permesso di riprendere il pensiero di Hannah Arendt che ho studiato quest’anno». La Arendt, per riflettere sul male che, di per sé, non è mai banale.
Bassani e lo studente cinese. All’uscita dal Livi, Alessandro Liang e compagni ci scherzano su. La prima prova della maturità è andata, ora si commentano le tracce uscite. «Non conoscevo Bassani ma l’analisi del testo è servita per collegarmi ad altri autori che si sono occupati di antisemitismo come Kafka», racconta Liang. E mentre i suoi compagni parlano di organizzare una vacanza in Croazia, lui ha già in mente un viaggio in Cina. «Molto probabilmente tornerò a Wenzhou per incontrare i mi Ad andare per la maggiore tra i maturandi del liceo classico Cicognini di via Baldanzi è il saggio breve artistico letterario su “I diversi volti della solitudine”.
La Merini spopola al liceo Cicognini. «Sono andata a colpo sicuro – racconta Emma Vannucchi della VA –, perché è un tema che abbiamo trattato tanto durante l’anno, in diverse materie». Tra le fonti c’erano brani di Pirandello, Quasimodo, Petrarca e delle poetesse Alda Merini e Emily Dickinson, oltre a dipinti di Hopper, Fattori e Much. «Sono stata fortunata, perché la Merini è l’argomento della mia tesina – spiega Chiara Incarbona – Nella traccia poi c’erano tutti testi che avevo letto, quindi sono soddisfatta». «È difficile aprirsi su questo argomento, perché è considerato un po’ tabù – entra nel merito Clara Bracci –, però è stato trattato da tanti autori e artisti, per questo l’ho scelto». «L’adolescenza è un momento in cui si sente spesso soli – spiega Marina Brogi della VC, che racconta di aver ripassato il programma con l’aiuto di Youtube –, perciò nel tema ho messo anche del mio, guardando però la solitudine da un punto di vista positivo». «La solitudine ci permette di conoscerci nel profondo e diventare padroni di noi stessi – precisa Maria Laura Carrabba – come insegna Pirandello». Tutti concordi nel giudizio positivo sulle tracce, che in generale sono piaciute. «Erano tutte belle – commenta Marta Faggi, che ha scelto il saggio sulla creatività –, perché davano spazio all’interpretazione personale». «Sono rimasta molto contenta – commenta Marta Ravasi – Ho fatto il saggio scientifico sulla clonazione: è un tema interessante, che avevamo trattato a scienze». Ha preferito invece il tema di ambito storico-politico su “Massa e propaganda” Tadesse Lento della VA: «Ho attualizzato l’argomento – racconta –, spiegando il meccanismo per cui per ottenere consenso si crea diffidenza verso un nemico: ieri erano i comunisti o gli ebrei, oggi i migranti, e comunque sempre il “diverso”». ei nonni». Con il diploma in tasca sarà ancora più bello.
Notte prima degli esami. Sguardi provati da una mattinata trascorsa sul foglio, dopo una nottata passata quasi in bianco. È stato così per Beatrice Sulas e Ylenia Becucci del liceo Livi, che non si sono addormentate prima delle 3. Del resto, la loro classe s’è ritrovata martedì sera sui marciapiedi di via Marini per festeggiare il rituale della notte prima degli esami. Preghiere, canti e scongiuri: tra un pezzo di pizza e un altro, i ragazzi hanno cantato Venditti e acceso persino ceri in offerta alla Madonna.
Maria Lardara
e Fabrizia Prota
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