La manifestazione
Anziani truffati, via oro e contanti
Due furti in due ore: il finto operatore Alia distraeva i pensionati mentre il finto vigile entrava in casa
PRATO. «Buongiorno signora, dovremmo fare un controllo sui suoi sacchetti dell’immondizia». Tuta arancione che faceva pensare a un operatore ecologico, modi cortesi, e al suo fianco un altro uomo, con la divisa della Polizia municipale.
Ci sono cascati, sia la coppia di coniugi di via Fra Bartolomeo, che la settantenne residente in via del Cittadino, a Mezzana. Il finto operatore Alia distraeva gli anziani mentre il finto vigile urbano entrava in casa e frugava tra gli oggetti degli anziani. Anche se la descrizione dei truffatori è stata approssimativa, il modus operandi, la relativa vicinanza dei luoghi e degli orari (a mezzogiorno in via Fra Bartolomeo, intorno alle 13, 30 in via del Cittadino) rendono possibile attribuire le truffe ai medesimi personaggi.
Ai due anziani coniugi (di 79 e 70 anni) sono stati rubati alcuni gioielli e 3. 400 euro di contanti. Alla settantenne 400 euro. In entrambi i casi i due truffatori sono riusciti ad andar via dall’abitazione senza che gli anziani si accorgessero del furto in atto. Lo choc è arrivato poco dopo, quando, entrando in camera, hanno trovato i cassetti a soqquadro. Hanno chiamato la questura, e sono intervenute le Volanti per raccogliere le testimonianze e dare il via alle ricerche.
Da Alia e dalla questura di Prato arriva la precisa raccomandazione, rivolta soprattutto agli anziani, di chiamare i numeri preposti in casi simili. “Non è in corso – precisa Alia – alcun tipo di attività di distribuzione di materiale informativo né di strumenti di raccolta né presunte “verifiche”. Il personale di Alia è sempre facilmente riconoscibile, dotato di divisa e tesserino identificativo: se si ritiene di aver ricevuto una visita sospetta, Alia invita a segnalarlo alle autorità di pubblica sicurezza nonché al proprio servizio di Call Center (800 888 333 – 199 105 105). In ogni caso, Alia ricorda che i propri addetti ed operatori non sono autorizzati a recarsi all’interno delle abitazioni degli utenti né tantomeno a richiedere denaro” .
La questura chiede di “porre particolare attenzione in certe situazioni, soprattutto nel periodo estivo. Ricordiamo la campagna informativa “Non siete soli #chiamatecisempre”, promossa dalla polizia di Stato. S’invita a contattare tempestivamente i numeri di emergenza 112 e 113, ogni qual volta si presentino individui che inducono al sospetto di essere truffatori” .
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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