Il Tirreno

Prato

Leonardo Pieraccioni pratese d’adozione - Video

Azelio Biagioni
Leonardo Pieraccioni sul set praese del suo film
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Leonardo Pieraccioni sul set praese del suo film

«Tornerò ancora qui»: tra il serio e il faceto il comico fa il bilancio dei ciak in città

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PRATO: È il giardino Buonamici il set di uno degli ultimi giorni pratesi delle riprese del film di Leonardo Pieraccioni “Se son rose”. Si respira un’aria di serenità tra i componenti della produzione (la Levante per Medusa film) per questa pellicola che a fine novembre uscirà al cinema. Tutto è pronto in una calda mattina di giugno e si parte con il ciak. In scena Pieraccioni e la bellissima Caterina Murino. Il regista e attore ha appena finito di girare all’interno del giardino, entra in una stanza di palazzo Banci-Buonamici per cambiarsi ed è già preso d’assalto dai fan ai quali firma autografi mentre si fa scattare foto ricordo.

La troupe di “Se son rose” a breve lascerà Prato e si sposterà a Borgo San Lorenzo, qui e in alcune zone del Mugello sarà girata l’altra parte della pellicola. Prima lasciare la città, il regista e attore ci ha rilasciato un’intervista, di quelle a modo suo: dove anche uno scambio di battute tra cronista e attore diventa un siparietto.

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Pieraccioni, siamo al rush finale con le riprese pratesi del suo film. Ci fa un bilancio di questi giorni in città?

«Il bilancio è buono, eccezionale. Voglio girare tutti i film a Prato, anzi rigirare qui anche quelli che ho fatto ad esempio nel Casentino o a Lucca. Di tutti rifaccio il remake».

Perché proprio a Prato?

«Perché qui ci siamo trovati bene, abbiamo mangiato bene e la gente è ospitale. Cambiano, però, i sensi di marcia dalla mattina alla sera. Avevate smesso con questa cosa di cambiare invece, adesso, avete ripreso. Una volta ad una rotonda ci sono stato tre quarti d’ora, c’era un vigile che diceva che da una parte non si passava e da un’altra era senso unico. Però devo dire che avete tutto, anzi sposterei un po’ verso Prato l’aeroporto di Peretola e lo stadio di Firenze lo porterei qui. E poi io vi regalerei anche via Calimala, perché è una bella strada di Firenze che secondo me starebbe benissimo qui».

La scorsa volta, al primo ciak di “Se son rose”, ci disse che, visto che Prato dista poco da casa sua, durante la pausa delle riprese sarebbe andato a pranzo a Firenze. Lo ha fatto?

«No, ho fatto portare dalla mia mamma le polpette e i ravioli la sera. Sono ingrassato. Tanto la fidanzata non la voglio, volesse cercarla pratese, ma parecchie sono cinesi e allora mi sono detto di aspettare. Magari la vado a cercare a Calenzano, ma lì sono a pagamento. Non tutte chiaramente, quelle per la strada».

Ma di questi giorni a Prato cosa si porterà nel cuore?

«Il colesterolo alto. Ho mangiato veramente tanta carne, però ho mangiato benissimo. Sono andato in un locale e ho perso il conto di quanta bistecca mi hanno portato».
 

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