Sicurezza
Ex Tofani Al Comune non soldi ma due alloggi
PRATO. C’era una volta l’ex fabbrica tessile Tofani. Sorgeva in zia Zarini e confinava con l’antico lanificio Bruschi di via Valentini. C’era una volta, poi non c’è stata più finché 12 anni fa non...
PRATO. C’era una volta l’ex fabbrica tessile Tofani. Sorgeva in zia Zarini e confinava con l’antico lanificio Bruschi di via Valentini. C’era una volta, poi non c’è stata più finché 12 anni fa non venne in mente ai proprietari di ricavare dall’antico insediamento produttivo un complesso immobiliare con un centinaio di appartamenti.
Il piano di recupero fu adottato nel 2014 ma il patto tra la proprietà e il Comune era che venisse destinata la quota del 10% di superficie all’edilizia convenzionata per le giovani coppie, per un totale di dieci appartamenti che sarebbero stati gestiti comunque dal privato con la formula dell'housing sociale, sotto forma di extraoneri di urbanizzazione.
Ora la famiglia Tofani ha chiesto al Comune di monetizzare gli extraoneri nello schema d’atto d’obbligo allegato al piano di recupero che a suo tempo fu approvato dal consiglio comunale, incontrando però il parere negativo della commissione consiliare 4 (urbanistica) presieduta da Massimo Carlesi. In altre parole, l’amministrazione avrebbe potuto fare cassa accettando l'invitante proposta del privato destinata a monetizzare gli extraoneri ma, come fa notare Carlesi, «sarebbe venuta meno la finalità sociale di quanto a suo tempo fu deliberato dal consiglio comunale».
Ed è in nome di questa finalità sociale che la commissione ha chiesto ai proponenti la cessione a titolo definitivo di un appartamento (o due di piccolo taglio), del valore pari o superiore a 165mila euro: la proposta è passata a maggioranza, con l'astensione del consigliere Alessandro Giugni (Energie per l’Italia). (m.l.)
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