Il dolore
Campione paralimpico beffato dalla burocrazia
Prato, la vicenda di Daniele Cassiani: «Niente pc con lo sconto pc previsto dalla legge. Ai negozi non basta il certificato Asl»
PRATO. Amarezza per Daniele Cassiani, 31 anni, un oro in coppia e un argento in singolo alle Para-Archery European Cup, prima tappa del circuito internazionale di tiro con l'arco paralimpico a Olbia. L'atleta disabile pratese prima del mondiale di settembre a Cortina d'Ampezzo è tornato a Prato. Si è recato per acquistare un computer da portare con sé e come tutte le persone disabili, come prevede la legge 104, a fronte della propria condizione di disagio, può accedere a particolari agevolazioni, tra le quali quelle riservate all’acquisto di computer, sia fisso che portatile. Il computer rientra infatti fra i “sussidi tecnici ed informatici” volti a facilitare l’autonomia e l’integrazione delle persone con handicap per i quali la legge prevede l’applicazione dell’Iva agevolata al 4% in luogo del 22% e della detrazione Irpef in dichiarazione dei redditi. «Ho scelto il computer - spiega Cassiani - e mi sono presentato per pagarlo presentando il certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’Azienda Usl, che mi permetteva di ridurre l'Iva dal 22 al 4%. A questo punto mi è stato chiesto un ulteriore certificato di un medico specialista. Ci sono rimasto male perché senza il secondo certificato non potevo accedere a queste agevolazioni».
Cassiani non si è perso d’animo ed è andato in un altro negozio di elettronica. «Anche qui, stessa richiesta: volevano il certificato di uno specialista oltre alla mia attestazione. Io viaggio in carrozzina e il computer o il cellulare è davvero fondamentale per poter dialogare con le altre persone. Mi sono informato e, purtroppo, hanno ragione loro: la legge richiede davvero una visita».
Ai fini del beneficio fiscale, infatti, per l’Agenzia delle entrate occorre «una specifica prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico specialista dell’Azienda Usl di residenza, dalla quale risulti il collegamento funzionale fra il sussidio tecnico ed informatico e la menomazione del soggetto beneficiario dell’agevolazione». La prescrizione può essere quindi rilasciata dal settore che già si occupa della fornitura degli ausili, ma anche da altri medici dell’azienda che seguano direttamente il disabile. Per esempio, può esserre rilasciata dal fisiatra di un reparto di riabilitazione, purché sia dipendente dall’Asl.
«A questo punto tra prendere l'appuntamento, andare a fare la visita, pagare il medico – spiega Cassiani – ho scelto di aspettare, anche perché devo ripartire. Penso che ci sia troppa burocrazia perché se abbiamo un certificato che attesta la nostra disabilità e tra l'altro nel mio caso è visibile perché devo andare da un'altra medico che confermi il tutto. Tra l'altro il computer costava circa 600 euro e la differenza di iva equivaleva a una visita specialistica. Capisco i negozi che applicano la legge ma è davvero complicata tutta questa burocrazia per noi disabili».
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