Finanza
Arrestati dopo la notte brava al pub
Prato, tre operai edili sono accusati di aver aggredito e molestato pesantemente due ventunenni, un ragazzo e una ragazza, la notte del 6 marzo scorso
PRATO. Una serata in birreria degenerata in una violenza sessuale di gruppo ai danni di due giovani, un ragazzo e una ragazza di 21 anni. Dell’episodio, avvenuto durante la notte precedente, il Tirreno aveva dato notizia il 6 marzo scorso, quando furono il padre di una terza giovane che era con loro a raccontarlo. A distanza di tre mesi, le indagini della polizia coordinate dal sostituto procuratore Laura Canovai, si sono concluse. La squadra mobile della questura ha eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettanti operai edili pratesi, due uomini di 42 anni e l’altro di 40, che ora, su ordine del giudice, si trovano agli arresti domiciliari. Sono ritenuti responsabili di violenza sessuale di gruppo.
Tutto era cominciato al pub Ben Bevis di viale della Repubblica, dove i tre ventenni pratesi, due ragazze e un ragazzo, stavano trascorrendo la serata bevendo birra. Nel tavolino accanto a loro, i tre uomini che poi si sarebbero rivelati gli aguzzini. All’inizio è volata qualche battuta dal tavolo dei tre operai, apprezzamenti pesanti nei confronti di una delle ventenni. Erano tutti un po’ alticci quando la serata volgeva al termine e i tre giovani si sono avviati verso le auto per tornare a casa. Ma nel parcheggio del locale sono stati subito raggiunti dai tre uomini e gli apprezzamenti sono degenerati in vera e propria violenza. Una delle due giovani è stata palpeggiata e l’altra, si è opposta con forza, ma non è bastato.
La ragazza è stata sbattuta sul cofano di un’auto e palpeggiata ripetutamente, mentre uno dei tre uomini si è abbassato i pantaloni dentro l’auto, poi si è alzato coi pantaloni ancora abbassati ed ha iniziato a strusciarsi alla ventunenne. Poi è intervenuto il ragazzo, che è stato a sua volta bersagliato dalle molestie sessuali e gli è stata messa una cintura dei pantaloni al collo. «Lo avrebbero strozzato se non fosse intervenuta mia figlia», raccontò il padre della terza ragazza al nostro giornale. Un particolare confermato dagli inquirenti: la giovane, vera e propria eroina nella circostanza oltre ad essere la più sobria del gruppo, ha impedito il peggio infilando le propria dita fra la cintura e il collo dell’amico
La ventunenne vittima delle molestie fu poi soccorsa da un’ambulanza, ma rifiutò il ricovero. Furono proprio la terza ragazza e il padre di lei, un uomo con precedenti di carcere alle spalle come da lui stesso raccontato, a indurre gli inquirenti ad indagare più a fondo. «Hanno picchiato la ragazza sbagliata – ha detto l’uomo alla notizia dell’arresto – Sono contento che li abbiano arrestati altrimenti ci pensavo io». I tre arrestati sono difesi dagli avvocati Alex Baldassini e Katia Dottore Giachino. (f.a.)
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