La manifestazione
Puggelli: I poggesi devono chiamarci solo per nome
Il neosindaco del comune mediceo ha presentato la sua squadra con due donne e due uomini. C’è anche Bertini il segretario comunale del Partito democratico
POGGIO A CAIANO. Giacomo Mari, Fabiola Ganucci, Maria Teresa Federico, Tommaso Bertini: questi i nomi degli assessori nominati dal sindaco Francesco Puggelli per la sua giunta, «ma i poggesi dovranno chiamarli solo per nome». Tiene a chiarirlo sin da subito il primo cittadino, in occasione della presentazione della squadra che lo accompagnerà per i prossimi cinque anni nel governo di Poggio a Caiano.
«Questa è la nostra idea: “Siamo Poggio” era la nostra lista, un nome che sta a significare una comunità che si costruisce insieme, proprio come è accaduto con il nostro programma elettorale, Poggio Lab. Gli assessori sono tutti e quattro poggesi, persone nelle quali tutti i nostri concittadini possono riconoscersi. Il “noi” è stato uno degli elementi che i poggesi hanno premiato e questo concetto di squadra sarà quello che accompagnerà il nostro lavoro nei prossimi cinque anni». Ma c’è anche un altro aspetto della sua giunta che il sindaco tiene a sottolineare: «Lavoriamo tutti e continueremo a farlo – chiarisce – la politica si fa per servizio e non per mestiere. Ciascuno degli assessori è stato scelto proprio per le sue competenze e ognuno rappresenterà una delle sfide che ci siamo prefissati per avere una Poggio col segno positivo».
Due donne e due uomini, come richiesto dalla legge sulla parità di genere; età media 38 anni: «Siamo una squadra giovane – aggiunge il neo eletto sindaco – è chiaro che siamo il frutto di una storia e non abbiamo che da ringraziare chi ci ha preceduto e chi ci ha fatto da maestro, ma abbiamo anche voglia di metterci in gioco in modo nuovo, con la sensibilità propria della nostra età».
Giacomo Mari, già assessore, è il nuovo vice sindaco, con delega alla Cultura e alla Programmazione economica, a cui si aggiunge anche quella alla Polizia municipale. A Fabiola Ganucci, anche lei già presente nella giunta Martini al fianco di Mari e Puggelli, sono state confermate le deleghe all’Istruzione e allo Sport, ma si aggiunge anche quella alla Semplificazione e all’Agenda digitale, «perché – chiosa il sindaco – il Comune deve essere innovativo e accessibile ai cittadini, anche attraverso i nuovi strumenti informatici».
Maria Teresa Federico è invece una delle due novità della giunta e alla sua prima esperienza amministrativa ottiene le deleghe alla Partecipazione e alla Cittadinanza, «decisive e importanti – aggiunge ancora il sindaco – per realizzare quel progetto di città costruita con i cittadini». Tommaso Bertini, già consigliere comunale, è l’altra novità della giunta e insieme ai Lavori pubblici ottiene le deleghe al Decoro urbano e al Centro storico, «la nostra sfida più importante – commenta il sindaco – dare vita al nuovo centro della città». Bertini è anche il segretario comunale del Partito Democratico, carica in merito alla quale al momento non si sa se ci saranno cambiamenti: «A breve sarà convocata l’assemblea del Partito – chiarisce lo stesso Bertini – e lì sarà deciso se il mio impegno da segretario continuerà o meno». Le due cariche, in ogni caso, non sarebbero incompatibili.
«La scelta fatta per formare la giunta – aggiunge ancora Puggelli – non risponde ad appartenenze politiche e partitiche, ma piuttosto alla visione di un percorso di governo senza barriere, con il territorio, con chi ci vive».
«In cinque giorni – conclude il sindaco – ho incontrato gli uffici per definire le nostre priorità principali, ossia le nuove aule della Scuola primaria “Lorenzo Il Magnifico”, la riqualificazione della palestra della scuola media, la nuova sede della Polizia municipale. Ho sentito la necessità di nominare al più presto la giunta per iniziare un lavoro insieme che dovrà essere di squadra: questa è la giunta più giovane della storia di Poggio a Caiano, con una età media di 38 anni. Un dato in sé non importante, che però testimonia il senso di novità che vogliamo apportare in cinque anni per creare una Poggio ancora migliore: più accogliente, più sostenibile, più bella, più civile, più innovativa».
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