Il Tirreno

Prato

Saccheggiano una casa e vengono subito arrestati

Saccheggiano una casa e vengono subito arrestati

I due ladri di 30 e 33 anni escono da un appartamento di via Damiano Chiesa  con 750 euro e una fotocamera da 6.000 euro e trovano la polizia che li seguiva

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PRATO. La polizia li ha notati durante un servizio di controllo in abiti borghesi nella zona dei Ciliani. Erano le 6 di giovedì mattina, quando i poliziotti hanno seguito quell’auto che proseguiva la sua marcia in direzione Chiesanuova, quindi nel Macrolotto Zero, fermandosi in via Pistoiese nei pressi dell’incrocio con via Damiano Chiesa. A bordo dell’auto c’erano due albanesi di 30 e 33 anni già noti alle forze dell’ordine per i furti in abitazione, di cui il primo sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova al servizio sociale, con obbligo di restare nel proprio domicilio dalle 22 alle 6 del mattino.

Gli agenti hanno fermato l’auto, dentro la quale c’era un grosso cacciavite e una sottile tessera in plastica, usati poco prima per forzare la porta di un appartamento del secondo piano della palazzina di via Damiano Chiesa, da cui i due erano stati visti uscire frettolosamente.

Il controllo è proseguito: i due ladri avevano con sé 750 euro in contanti, appena rubati dai portafogli di due cittadini cinesi che vivono nell’appartamento visitato di via Damiano Chiesa. Avevano anche rubato una cintura di pelle. Il furto era avvenuto durante la notte mentre la famiglia cinese stava dormendo, forzando abilmente la porta senza far rumore.

Gli operatori della Squadra mobile hanno controllato anche le abitazioni dei due albanesi, in una delle quali, dove abita il trentenne, è stata trovata una macchina fotografica di notevole valore, circa 6.000 euro. I poliziotti hanno accertato che era stata rubata a casa di un altro cinese. Condotti in Questura, i due albanesi sono stati arrestati per furto in abitazione aggravato in concorso e sono a disposizione del magistrato di turno Valentina Cosci.

Il trentenne è stato denunciato anche per la ricettazione della macchina fotografica rubata in precedenza in un altro appartamento. I due uomini sono stati processati oggi in un’aula del tribunale di Prato con rito direttissimo.

Gli interventi della polizia sul fronte dei furti in appartamento non si sono fermati qui. Un altro intervento del reparto prevenzione crimine di Firenze è stato svolto nella nottata di ieri, poco prima dell’una, in via Cava. La polizia ha imposto l’alt a due giovani sospetti a bordo di un ciclomotore. Si tratta di due rom minorenni, un sedicenne italiano residente in provincia ed un diciassettenne croato residente a Firenze. Con loro avevano due lunghi cacciaviti e due punte di trapano. La polizia ha ritenuto che, vista l’ora e il luogo del controllo, non servissero ad appendere un quadro in casa, ma fossero destinati ad un uso illecito, verosimilmente un furto in appartamento o nelle auto. I due ragazzi rom sono stati denunciatoi in stato di libertà per il possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso in concorso. Poi sono stati affidati ai rispettivi genitori che, nel frattempo, sono stati chiamati negli uffici della questura.

Francesco Albonetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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