La manifestazione
Dopo Yoko Ono ecco Rainer Ganahl
Il trentennale del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci fra arte, concerti e anche una biciclettata di Dryphoto
PRATO. «Guardarsi indietro per andare avanti: Il trentennale sarà per il Centro Pecci l’occasione per rileggere, anche in senso critico, il suo percorso. Più che una celebrazione sarà un’occasione di mappatura del suo Dna e capire e raccontare non solo il passato ma il futuro possibile» . Così Cristiana Perrella, la direttrice del Centro Pecci che ha presentato il programma degli eventi organizzati per la ricorrenza.
«Con oltre 3000 metri quadri di sale espositive, un cinema, un teatro all’aperto, l’archivio e la biblioteca, una web tv, un ristorante d’alta cucina, il Centro Pecci si configura come un grande centro di produzione culturale a 360° , che riveste molti ruoli ma che deve avere un’identità omogenea, forte - continua la direttrice- Come tale deve creare un dialogo serrato, uno scambio continuo, tra linguaggi diversi e porsi come spazio di aggregazione culturale rivolto al pubblico italiano e internazionale ma soprattutto ai cittadini. La sinergia con il territorio è una componente fondamentale del nuovo progetto. E proprio dal territorio parte il programma del trentennale, con un’azione “fuori le mura” che porta l’arte al Macrolotto zero, con gli interventi di Yoko Ono e Rainer Ganahl. Sono molto felice di aver riportato il programma estivo di concerti al Pecci. Partendo proprio dalla festa per il trentennale, che sabato 23 giugno vedrà il concerto di Godblesscompuers e il djset di Numacrew, gratuiti entrambi, proseguiremo fino a metà luglio con un’offerta di grande qualità ma variegata». E per chiudere un consiglio, «Una chicca veramente da non perdere? Il concerto di Mulatu Astatke il 5 luglio. Musicista etiope straordinario che, con la sua band, mescola jazz e musica tradizionale del suo paese. Jim Jarmush ha usato la sua musica per la colonna sonora del suo film Broken Flowers, facendolo conoscere al mondo».
Si comincia venerdì prossimo con la performance di Rainer Ganhal al Macrolotto zero, dove ci sono già i cartelloni “Dream” di Yoko Ono, in Piazza dell’Immaginario, Please, teach me Chinese - Please, teach me Italian, un progetto dell’artista austriaco che ha ideato una linea di tessuti prodotti da Marini Industrie spa con cui far confezionare abiti da Manifatture Digitali Cinema per una performance pubblica. Il secondo progetto è una Pan-Chi-Na, una ‘panca di via’ progettata e realizzata con l’associazione Chi-na per la vitalità di chinatown. La performance conclusiva del progetto di Ganahl, realizzata con i Kinkaleri si concluderà alla sera del 22 giugno con una biciclettata, indetta da Dryphoto.
Nel pomeriggio del 23 giugno, ci sarà un incontro aperto al pubblico per analizzare insieme come stanno cambiando i centri d’arte, sempre più chiamati, per vocazione o per necessità, a diventare aggregatori di comunità. Ne discuteranno insieme alla direttrice Cristiana Perrella, rappresentanti del mondo della cultura, legati in maniera diversa alla storia del Centro Pecci come lo scrittore Edoardo Nesi e la critica d'arte Alessandra Mammì. A partire dal 23 giugno sino al 13 luglio l'Anfiteatro del Centro ospitarà artisti nazionali e internazionali, mescolando generi musicali che vanno dall'hip hop di Frah Quintale alle sonorità Ethio -Jazz di Mulatu Astakte.
Si inizia il 23 giugno, una serata di festa a ingresso libero con la performance di Godblesscom¬Puters, beatmaker, producer e dj italiano che si muove fra hip hop, dub ed elettronica, e il live dj-set di Numa Crew, collettivo che mescola nelle sue produzioni la cultura del sound system dell’hip hop e della musica underground inglese. Dal 24 giugno al 3 dicembre 2018, sulla facciata del Gallery Hotel Art di Firenze sarà proposta l'installazione Waterbones (Climbing) di Loris Cecchini, curata da Stefano Pezzato in collaborazione con l'azienda tessile Manteco di Montemurlo e accompagnata da un volume pubblicato per l'occasione dal Gruppo Editoriale. Prima della pausa estiva, dal 26 luglio, nelle sale del Pecci, sarà allestita una mostra di Fabrizio Prevedello, un artista che vive sotto le cave delle Apuane ed elabora un tipo di scultura sospeso tra natura, cultura e industria, così come verrà presentata una grande rassegna video focalizzata solo su artiste donne. A settembre verrà presentato un inedito allestimento della Collezione permanente, nell’intero museo, con le opere più importanti della collezione e tutte le opere del comodato di Alessandro Grassi. Infine verranno presentati i risultati della ricerca che è in via di svolgimento negli archivi del museo sulla storia del Pecci, in collaborazione con il dipartimento di statistica del Pin.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google