Il dolore
Il comitato all'attacco: "Barriere acustiche subito"
Prato, esposto alla Commissione europea dei residenti di Cafaggio: basta rinvii. L’assessore Alessi: "lavori inseriti da Autostrade nel progetto della terza corsia"
PRATO. “In mezzo ad un’autostrada” – il comitato dei residenti di Cafaggio, Grignano e più in generale della zona sud ovest di Prato – ha consultato i legali di fiducia e si è deciso. «In sede di Conferenza dei servizi – spiega Tommaso Chiti, referente del comitato (ed esponente di Leu) la Via presentata da Autostrade per il progetto della terza corsia fornisce rilevamenti acustici meno impattanti rispetto ai valori Arpat nella zona di Cafaggio. Questo vuol dire l’installazione di barriere anti rumore “a risparmio”da parte di Autostrade, oltretutto con ritardo di 15 – 20 anni rispetto ai tempi previsti dalla legge».
Il problema delle barriere anti rumore confluisce nel progetto della terza corsia: «Manca la firma del Ministero dei trasporti – ricorda Chiti – Ci auguriamo che il governo dica di no». Se, come sembra, così non sarà, Autostrade garantirebbe, quantomeno, l’installazione di barriere anti rumore. Il comitato chiede invece – come fa ormai da quattro anni – opere di mitigazione e compensazione antecedenti l’eventuale terza corsia, dalla tempistica incerta.
I dati dell’ultima mappatura acustica eseguiti dal Comune non sorprendono Chiti. Picchi oltre i 70 decibel nell’area di Cafaggio (oltre i 75 via Paronese in località Fontanelle) sono un’ulteriore conferma di quello che il comitato ripete da anni: «Il livello del rumore va oltre la capacità di sopportazione dei residenti, in una zona dove già insistono attività industriali, ma dove sono presenti anche ambulatori medici, asili nido e strutture ricettive».
Il comitato stigmatizza un atteggiamento ritenuto “troppo mite” da parte del Comune e della Regione Toscana nei confronti di Autostrade.
Respinge l’accusa l’assessore all’Ambiente, Filippo Alessi: «Quando – ricorda Alessi – abbiamo saputo della sospensiva del 2004 di Autostrade, che rimandava l’installazione di barriere acustiche alla realizzazione della terza corsia, abbiamo scritto una lettera tremenda (usa questo termine, ndr) alla società. Ma Autostrade ha presentato il progetto esecutivo per la terza corsia dell’A11, e stabilito una data d’inizio lavori: luglio 2019. Crediamo che, a questo punto, la battaglia del comitato, al cui interno si trovano esponenti politici, sia pretestuosa. I lavori saranno fatti all’interno del progetto della terza corsia. Che non ci entusiasma, vogliamo ribadirlo».
Mentre si augura che il governo, a cui spetta la parola finale, blocchi il progetto, il comitato di Cafaggio torna a chiedere barriere subito, e si rivolge alla Commissione europea.
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