Il Tirreno

Prato

Casa-fabbrica abusiva con macchinari e tessuti

La Polizia municipale sequestra a Tavola un laboratorio a domicilio gestito da due donne e un uomo. Biglietti da visita per pubblicizzare l’attività 

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PRATO. Realizzavano modelli di abiti confezionando i prodotti dopo aver tagliato e cucito i tessuti con ben sette macchinari. Intraprendenza lodevole, per due improvvisate giovani imprenditrici cinesi, se non fosse che il laboratorio è stato ricavato in un’abitazione privata, accanto a cucina, frigo stipati di cibo e tavoli multiuso. Il tuto, senza partita Iva né alcuna iscrizione alla Camera di commercio. Questo l'esito di un accertamento condotto dalla Polizia municipale in un appartamento al piano terra di un piccolo edificio condominiale di Tavola, dove veniva esercitata a nero attività di creazione modelli di abbigliamento. Dentro l'abitazione sono stati rinvenuti sette macchinari e due banchi da taglio oltre a moltissimi scampoli di tessuto e rotoli di carta per modelli. Le due donne di nazionalità cinese, insieme al marito di una di queste, gestivano in 60 metri quadrati scarsi, un'attività di design e creazione di modelli di abbigliamento: dalla realizzazione del cartamodello alla cucitura dei campioni.

Questa attività, esercitata in maniera assolutamente abusiva senza alcuna iscrizione alla Camera di commercio e partita Iva, dai documenti rinvenuti nel fabbricato risulta attiva almeno dal febbraio di quest'anno, con una produzione giornaliera di centinaia di pezzi senza alcuna interruzione, domenica e festivi compresi. L'attività era pubblicizzata con biglietti da visita riconducibili alle due donne.

In origine l'abitazione era un monolocale con angolo cottura e servizio igienico mentre ora il piccolo alloggio è diviso in due locali stipati di attrezzature, macchinari e merci; in un angolo sono presenti un frigorifero pieno di cibo ed un tavolino multiuso: per consumare i pasti e per lavorare; il cucinino è stato spostato all'interno dell'antibagno e del wc, perché l'area in origine adibita ad angolo cottura è occupata da un banco da lavoro. Non è presente mobilio tipico da abitazione se non un divano utilizzato come piano d'appoggio per le merci. Presenti anche molti stendini con capi appesi.

Al termine dell'ispezione è scattato il sequestro di tutti i macchinari ed anche dell'abitazione fino al ripristino delle corrette condizioni di uso. Dopo la tragedia della Tignamica, dove due operai cinesi morirono nel rogo di una casa-fabbrica abusiva, i ritrovamenti di laboratori realizzati nelle case si sono moltiplicati, anziché diminuire.



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