Il dolore
Misericordia e Dolce, slitta la demolizione
Ancora in corso le procedure per l’aggiudicazione del bando di gara L’inizio era previsto a luglio. Esclusa per un cavillo tecnico la Varvarito Lavori
PRATO. L’avevano annunciato per i primi di luglio, ovvero tra poco più di un mese. Ma difficilmente il cantiere per la demolizione dell’ex ospedale potrà essere consegnato entro quella data alla ditta vincitrice del maxi appalto (5 milioni e 600mila euro) dell'Asl Toscana Centro. La tabella di marcia, inevitabilmente, slitterà. E se slitta quella, si posticipano i tempi per abbattere il vecchio edificio del Misericordia e Dolce rimandando il sogno del parco urbano su cui punta la giunta Biffoni per il riutilizzo di quell’area a ridosso del centro storico. Sì perché le procedure di gara sono ancora in corso e il nome della ditta vincitrice non è ancora uscito dal cilindro della commissione giudicatrice dell’Asl. Nel frattempo, l’unico dato certo è l’esclusione di una delle poche aziende edili del territorio che avevano partecipato alla gara: si tratta della Varvarito Lavori, reduce da un periodo di lacrime e sangue tanto da aver dimezzato il suo personale (gli ultimi esuberi, una ventina, risalgono al marzo scorso). L’azienda specializzata nella frantumazione di materiali inerti che opera nell’impianto di San Giorgio a Colonica era in lizza con altre due realtà del comparto edile (insieme alla capofila Idea ed Eureka) formando un raggruppamento temporaneo di imprese su una rosa di 14 concorrenti ammessi. All’apertura delle buste tecniche, la commissione giudicatrice ha rilevato un’incongruenza, ovvero il fatto che il soggetto concorrente avesse specificato il numero dei giorni utili per l’esecuzione dei lavori (un elemento quantitativo di offerta economica) tra i documenti dell’offerta tecnica. Ma, come si legge sull’atto dell’Asl Toscana Centro, «il disciplinare di gara precisa che nessun elemento di costo riconducibile all’offerta economica debba essere contenuto nella documentazione tecnica, pena l’esclusione dalla gara»: viene invocato il principio di segretezza dell’offerta, in modo da non influenzare i commissari chiamati a valutare l’offerta economica e che non dovrebbero dunque essere a conoscenza prima di un elemento importante come la tempistica dei lavori. Un “cavillo” tecnico che ha messo alla porta un’azienda in difficoltà cui faceva sicuramente gola la commessa dell’ex Misericordia e Dolce con una boccata d’ossigeno all’occupazione. «Sono molto dispiaciuto per questa esclusione», si limita a commentare il titolare Franco Varvarito. Non appena sarà formalizzata l’aggiudicazione provvisoria, entro un mese si passerà a quella definitiva: è nell’arco di questo tempo che potranno inserirsi eventuali ricorsi da parte delle ditte non vincitrici, con ulteriori ritardi che rischiano di accumularsi sulla tabella di marcia. Probabile che tutto venga rimandato a settembre senza contare che il festival estivo organizzato dal consorzio Santa Trinita ai giardini di Sant'Orsola è stato in bilico per la concomitanza possibile con l'avvio del cantiere.
Maria Lardara
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