Sicurezza
Consumavano droga dentro il circolo, chiuso locale in via Arezzo
Il proprietario: "Sapevo dell'attività illecita ma ho problemi economici". Espulse quattro cinesi irregolari
PRATO. Da discoteca a circolo, la musica non cambia. Nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 giugno la polizia ha posto sotto sequestro un circolo privato gestito da un cittadino cinese, al civico 23 di via Arezzo, dove aveva sede l'ex Cocco bar, già chiuso svariate volte negli ultimi anni per consumo di droghe.
Verso le tre e mezza del mattino, una Volante della polizia ha visto uscire dallo stabile di via Arezzo tre giovani cinesi. Il loro stato psicofisico alterato ha convinto gli agenti dell'opportunità di estendere il controllo all'interno del locale. E in effetti l'esercizio aveva ripreso "l'attività", sebbene con le modalità del circolo privato.
All'interno sono state trovate 8 persone. Alcune erano ragazze bariste. La musica ad alto volume ne rendeva evidente l'impiego come locale notturno da ballo. Alcuni dei presenti manifestavano segni tipici di chi avesse da poco consumato droga: su alcuni tavoli erano presenti diverse bustine di cellophane, con tracce di polvere bianca.
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Dentro il locale, sparsi sui tavoli, sono stati trovati diversi vassoi. Era evidente che vi era stata consumata sopra droga, ketamina o simile. Durante la perquisizione è arrivato il proprietario. Avrebbe confermato agli agenti di essere a conoscenza delle attività illecite condotte dai clienti, aggiungendo di avere riaperto l'attività sotto forma di circolo e con una nuova denominazione (la discoteca aveva avuto la licenza revocata). Ha giustificato connivenze e tolleranze con i problemi economici che lo starebbero affliggendo.
Cinque donne cinesi sono risultate essere irregolari. Gli agenti le hanno accompagnate in questura per le procedure di rito. Quattro di essere saranno espulse dal territorio italiano. Già nel pomeriggio odierno verranno trasferite nel centro di permanenza rimpatrii di Roma.
Il locale di via Arezzo è stato sottoposto a sequestro preventivo su disposizione dell'autorità giudiziaria. Computer, videocamere e materiale informatico sono stati sequestrati per successivi accertamenti di polizia giudiziaria. Nessuno dei presenti al momento del controllo era affiliato, come previsto dalla legge, al circolo ricreativo. (t.g.)
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