Sicurezza
Sicurezza, sanità e sport: gli impegni dei candidati nel "faccia a faccia" al Tirreno - Video
Francesco Puggelli (Centrosinistra): «Il mio sogno è una Casa della salute», Diletta Bresci (Centrodestra): «Spero di poter dare ai poggesi una piscina». L'appello al voto
PRATO. Faccia a faccia, nella redazione del Tirreno di Prato, tra i due candidati sindaci di Poggio a Caiano, Diletta Bresci (centrodestra) e Francesco Puggelli (centrosinistra). L’appuntamento alle urne è ormai prossimo e il dibattito si fa più che mai acceso: concordi su alcuni punti del loro programma, i due candidati hanno su molto altro visioni distanti, proposte per la Poggio a Caiano dei prossimi cinque anni su cui i cittadini dovranno riflettere e riconoscersi. Ecco quali sono le idee principali del Centrodestra e Centrosinistra per il futuro del territorio mediceo.
Sicurezza: entrambe le liste propongono, tra le altre cose, l’installazione di telecamere di sicurezza e una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Quali sono gli altri interventi che pensate di mettere in campo?
Bresci: «Il tema della sicurezza è molto sentito, per questo intendiamo dedicare un assessorato proprio alla sicurezza e creare preziose sinergie con Polizia municipale e Carabinieri. Siamo convinti che la videosorveglianza sia un prezioso deterrente; vogliamo poi introdurre il Daspo urbano e la nostra sarà una vera e propria lotta a venditori e parcheggiatori abusivi, oltre che agli immigrati irregolari».
Puggelli: «In questa legislatura abbiamo sottoscritto il Patto per la sicurezza urbana e stiamo aspettando di avere disposizioni dal Comitato per l’ordine e la sicurezza provinciale circa l’installazione delle telecamere di videosorveglianza. Come Comune intendiamo ampliare questo sistema e fornire dei vantaggi fiscali ai privati che vorranno dotarsene».
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A Poggio a Caiano la questione della sicurezza idraulica è un tema molto sentito: i poggesi oggi possono sentirsi sicuri?
Bresci: «No, non penso che Poggio a Caiano attualmente possa dirsi sicura. Il nostro compito sarà quello di non cercare di arginare il problema di volta in volta, ma di agire con interventi preventivi, come ad esempio sollecitando il Consorzio per la bonifica. Non va poi dimenticato l’impianto fognario, che è piuttosto datato”.
Puggelli: «Negli ultimi dieci anni sono stati fatti investimenti per milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio. Sì, oggi Poggio a Caiano può dirsi più sicura, ma non basta e il problema va affrontato su più livelli, primo dei quali quello delle infrastrutture. Molto importante è poi la cultura della prevenzione».
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Quali sono le vostre proposte in materia di viabilità?
Bresci: «Poggio a Caiano è un paese e proprio in quanto tale deve godere di una tranquillità che oggi non ha. In primo luogo sarà opportuno attuare una corretta e periodica manutenzione del manto stradale, poi una riflessione andrà fatta per rivederne la stessa viabilità interna».
Puggelli:«Purtroppo la viabilità è la nostra spina nel fianco proprio per la conformazione stessa del territorio. Sicuramente la Bretella Sant’Angelo – Castelnuovo è un’infrastruttura importante, ma che può essere usata meglio. Un’altra opera strategica è poi quella del Ponte alla Nave, indispensabile per risolvere davvero il problema del traffico».
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Poggio a Caiano gode di un tessuto commerciale e imprenditoriale ricco: cosa pensate di fare per chi ha deciso di investire su questo territorio?
Puggelli: «La richiesta che ci arriva è quella di avere rapporti più semplici e immediati con le istituzioni. Vogliamo quindi realizzare un Ufficio intersettoriale di Polizia municipale, Commercio, Attività produttive e Edilizia proprio per facilitare tutto questo. Vogliamo siglare inoltre un Patto con le associazioni di categoria e mettere a disposizione incentivi economici per certe categorie merceologiche che vorranno aprire nel centro storico, promuovendo così un commercio di qualità».
Bresci: «A nostro avviso non servono grandi promesse ma piccole risposte concrete. Artigiani e imprenditori lamentano che fino ad oggi siano state prese tante decisione senza averli interpellati. Crediamo fondamentale ascoltare la loro voce ma soprattutto riteniamo indispensabile – a livello nazionale - la progressiva riduzione della tassazione, in modo da agevolare chi vuole fare impresa».
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Con una Villa divenuta Patrimonio dell’Umanità Unesco è impossibile non parlare di cultura e turismo: quali idee intendete mettere in campo per lo sviluppo del territorio?
Bresci: «La Villa è il nostro valore aggiunto, ma i fatti del 2017, con il crollo del muro, dimostrato la necessità di un’attenzione e di una manutenzione ben diverse. Il Comune deve impegnarsi perché questo sito sia conservato come merita. Uno sguardo attento meritano poi anche le Scuderie medicee e il Museo Soffici, sui quali vogliamo investire attuando l’orario continuato della biblioteca e per promuovere gli artisti».
Puggelli: «Sicuramente una Villa patrimonio dell’Umanità Unesco merita un centro cittadino all’altezza e questa sarà la prima sfida dei prossimi cinque anni. Il tema del rapporto col Ministero sarà comunque fondamentale. Poggio conta 60 mila visitatori l’anno, ma purtroppo la loro è una presenza “mordi e fuggi”: dobbiamo quindi lavorare per offrire loro l’occasione di trattenersi. Tra le nostre proposte vi è quella di un apposito parcheggio per i bus turistici, studiato per incentivare a visitare il paese».
Entrambi ipotizzate nuovi impianti sportivi: pensate siano idee concretamente realizzabili pensando all’aspetto finanziario?
Puggelli: «La nostra priorità sarà quella di mantenere aperti, sicuri e adeguati gli impianti esistenti. La prima cosa su cui intervenire sarà la copertura del pallone delle scuole medie, che è da rifare, poi procederemo con una mappatura delle necessità del Palazzetto dello Sport, della palestra di via Cioppi e del Campo sportivo affinché, se ci fosse la possibilità di eventuali finanziamenti, si possa muoversi adeguatamente. Il playground che proponiamo è di semplice realizzazione, non è altro che un campo all’aria aperta su cui possono essere praticati più sport e il cui impegno di spesa, proprio in quanto tale, è molto limitato e quindi sicuramente realizzabile».
Bresci: «La piscina è un sogno che ho da sempre e che spero davvero di realizzare, che porterebbe molta gente a Poggio a Caiano e che offrirebbe la possibilità di fare uno sport sano a tutte le fasce di età della nostra popolazione. Lo sport è un elemento essenziale nella nostra società, sia per la tutela della salute fisica che per lo svago, valorizzeremo quindi anche tutte le realtà esistenti convinti della loro importanza per il benessere di tutti».
Sociale, come intendete muovervi in questo ambito?
Puggelli: «Poggio a Caiano è il Comune della Toscana con il più alto investimento nel sociale. Sono stati recentemente assegnati ben quattro appartamenti di edilizia popolare a quattro storiche famiglie poggesi, il tutto applicando una legge della Regione Toscana. Un altro strumento sul quale vogliamo continuare a puntare è quello del Baratto sociale, progetto che ha rotto l’idea di mero assistenzialismo dando un aiuto a chi ha bisogno in cambio di opere per la comunità».
Bresci: «Quella di dare la priorità agli italiani è una realtà concretizzabile proprio in base alle leggi vigenti: siamo felici che i quattro alloggi siano andati a famiglie poggesi, ma non basta. Voglio applicare il DPR 445/2000 che prevede la verifica delle proprietà dei cittadini stranieri anche nelle terre di provenienza. Intendiamo poi migliorare l’assistenza domiciliare e sanitaria per anziani e disabili».
Quale dev’essere il futuro di Poggio a Caiano parlando di Sanità?
Puggelli: «Il mio progetto più ambizioso, anche in qualità di medico, è sicuramente quello di dare vita ad una Casa della Salute, una struttura di prossimità con medico di famiglia, infermiere di prossimità, diagnostica e punto prelievi».
Bresci: «A mio avviso il primo passo da fare sarà quello di migliorare le strutture che abbiamo già. Asl, Misericordia, sono realtà che esulano dalle competenze del Comune ma con le quali potrebbe nascere un lavoro in sinergia per offrire un servizio eccellente».
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