Il Tirreno

Prato

Reddito di inclusione per 247 persone

di Alessandro Formichella
Reddito di inclusione per 247 persone

Sono state più di mille le domande presentate con 405 respinte e le altre in via di definizione, da luglio cambiano le regole

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Dal prossimo 1 luglio cambieranno le regole per avere diritto al "reddito di inclusione" e intanto il comune di Prato fa un primo, anche se non definitivo, bilancio delle domande presentate da dicembre dell'anno scorso ad oggi. Per ora si tratta di numeri ristretti, inclusi in molte condizioni ed, infatti, ad oggi le domande non accolte dall'Inps sono state 405. Ma non è detta l'ultima parola. Con la riapertura dal 1 luglio delle nuove condizioni, che di fatto tolgono molte dei precedenti requisiti economici restrittivi, la platea dei richiedenti potrebbe aumentare. Intanto i numeri pratesi: in città da dicembre 2017 a maggio 2018 hanno fatto richiesta del "reddito di inclusione" (assegno che varia da 183,50 a 537 euro mensili) 1028 persone (inclusi capifamiglia) con 247 domande accolte, 376 che sono ancora in elaborazione da parte degli uffici di via Roma e, come si diceva, 405 respinte. Il "reddito di inclusione", così come regolato nella sua prima stesura, prevedeva una serie di condizioni piuttosto restrittive, a partire dall'aver compiuto 55 anni, di essere in stato di disoccupazione, di non godere di altri ammortizzatori sociali, di avere famiglia e figli minori o di essere in presenza di figlio con disabilità, di non avere mezzi di trasporto privati, tantomeno beni di lusso. Dal 1 luglio cambieranno molte cose; restano ferme lo stato di disoccupazione e il non avere altri ammortizzatori sociali, ma saranno fondamentali l'Isee e l'Isre, ossia l'indicatore della situazione reddituale che se superiore ai 3000 euro fa scomparire il diritto al beneficio. «C'è da aspettarsi che con le nuove regole aumenti la platea dei richiedenti il Rei (reddito di inclusione) e anche le 405 domande finora respinte dall'Inps potrebbero beneficiare del sostegno economico», ha detto Michele Mezzacappa, direttore della Società della salute pratese. Il bilancio definitivo del Rei, e cioè domande accolte, processate e respinte, sarà presentato, però, solo a fine giugno assieme ai dati provenienti anche dagli altri sei comuni della provincia. A quel momento, la radiografia della situazione pratese sarà ancora più chiara. «Sul dato Isee possiamo capire prima di fare domanda, ma sull'Isre che è calcolato dall'Inps non possiamo comprender prima se il richiedente ha diritto o meno», è stato detto ieri anche dall'assessore al sociale Luigi Biancalani. E per rimarcare quanto detto, Biancalani ha precisato che «dal 1 luglio, con l'introduzione di nuove e più flessibili regole c'è da aspettarsi un copioso aumento delle domande di accesso al Rei». Finora, l'importo del Rei a Prato è stato di 250-300 euro al mese, per un totale corrisposto di circa 67mila euro mensili da parte dello Stato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web