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Rsa San Giusto, accuse dai familiari degli ex ospiti di Narnali
"Sulla vicenda dei pasti persiste l'assenza di controlli". Replica l'Asl: "Non è vero, stiamo svolgendo tutte le azioni di tutela, compreso l'avvio di un percorso giuridico adeguato"
PRATO. Il caso dei pasti alla Rsa di San Giusto, è al centro della riflessione dei parenti degli ex ospiti della Rsa di Narnali, ancora sotto processo dopo i casi di maltrattamenti di qualche anno fa. «È con sgomento che noi familiari degli ex ospiti della ex Rsa Narnali, leggiamo di quanto sta accadendo alla Rsa S. Giusto – scrive Patrizia Meiattini – Fatti certamente non paragonabili, per gravità, a quelli riscontrati a Narnali, ma che comunque denotano il persistere della mancanza di controlli adeguati e puntuali. Sono una spia evidente che qualcosa ancora non va. Ci eravamo solennemente promessi, all'indomani dei fatti di Narnali: mai più. E tutti eravamo concordi sulla necessità di maggiore attenzione e controlli sulle Rsa del territorio, da parte degli organi preposti".
"Quanto segnalato dal sindacato sulla"gestione" dei pasti a S. Giusto, ci dice che sono ancora necessarie denunce esterne per evidenziare irregolarità - prosegue Meiattini - Ci sentiamo pertanto in dovere di rinnovare la richiesta alla Asl di effettuare rigorosamente la vigilanza che gli compete, ed al Comune a farsi parte attiva anche nei controlli, in tutti i modi e le forme che riterrà utile attuare, a tutela e garanzia della parte più fragile della nostra società».
Pronta la risposta dell'Asl Toscana Centro. "L’Azienda Usl Toscana Centro e la Società della salute pratese - si legge in un comunicato - precisano che l’attività di vigilanza nelle strutture residenziali (RSA) viene svolta periodicamente secondo la normativa vigente in tutto il territorio aziendale ed anche a Prato tanto che recentemente sulla base dei controlli effettuati, si è pervenuti, per una struttura, anche a provvedimenti di revoca della autorizzazione al funzionamento per carenze sui requisiti di esercizio".
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"Dall’attività della commissione di vigilanza è emerso che la maggior parte delle RSA pratesi erogano livelli di prestazioni adeguati e qualora si riscontrino inadempienze, gli Enti preposti intervengono con tempestività affinchè vengano rimosse nel rispetto della normativa in materia. Inoltre le eventuali inadempienze contrattuali devono essere contestate per iscritto dalla parte che ne abbia interesse per iscritto e con fissazione di un termine non inferiore a 15 giorni per la presentazione di eventuali controdeduzioni. Successivamente le parti concordano un termine entro il quale le stesse inadempienze devono essere rimosse, pena la sospensione dell’efficacia contrattuale (ivi compresa la sospensione di nuovi inserimenti in struttura e il pagamento delle fatture giacenti, se previste nel conteratto)". L’Azienda USL Tc e la SDS rassicurano che sono poste in essere tutte le procedure necessarie nel minor tempo possibile per rimuovere le criticità del caso".
"Come comunicato nei giorni scorsi, in particolare, saranno svolte tutte le azioni di tutela che si renderanno necessarie - conclude l'Asl - compreso l’avvio di un percorso giuridico adeguato, sia da parte dell’Azienda USL Toscana centro che della SDS pratese nei confronti della struttura Serena Orizzonti, che gestisce la RSA Villa San Giusto di Prato. E’ questa la decisione assunta dopo gli esiti degli urgenti sopralluoghi e delle verifiche per appurare l’esistenza di profili di illecità relativamente al numero dei pasti ordinati e distribuiti agli anziani ospiti della residenza".
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