Il Tirreno

Prato

«Trasmetteremo a tutti il tuo sorriso e l’amore per gli altri»

Durante l’omelia il vescovo Franco Agostinelli ha ricordato la solarità della 29enne e la sua militanza nel volontariato

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PRATO. Elisa è volata in cielo insieme a decine di palloncini colorati, lanciati da parenti, amici e conoscenti all’uscita d ella messa funebre appena conclusa nella chiesa di S, Pietro Apostolo a Galciana. In sottofondo, le note di “Ironic” di Alanis Morissette - la cantautrice canadese amata dalla ventinovenne - insieme a quelle delle campane della chiesa. Tocchi di colore e allegria che non riescono ad attutire il dolore e la disperazione dei parenti, degli amici, dei tanti conoscenti ma anche dei compaesani e dei normali cittadini, accorsi in circa 500 nonostante il giorno di festa verso la frazione ad ovest di Prato. Perché il funerale di Elisa Amato non è solo l’ultimo saluto ad una giovane che avrebbe compiuto 30 anni il prossimo 12 luglio. È una tragedia nella tragedia: perché non si riesce ad accettare il modo in cui Elisa è stata uccisa, nel fiore degli anni, da un ex fidanzato geloso che a sua volta si è tolto la vita. Forse arso dal pentimento, o forse per voler dimostrare, in quel momento di delirio, non si sa cosa a chi. Destino ha voluto che quasi in contemporanea, a qualche decina di chilometri di distanza, in una chiesa nei pressi di San Miniato, si sia svolto anche il funerale di Federico Zini, l’altro giovane che ha sparato a Elisa, per poi uccidersi a sua volta in un parcheggio della cittadina pisana dove si era trascinato con l’auto, portando con sé il cadavere della ragazza. «Preghiamo anche per lui» ha detto il vescovo di Prato Franco Agostinelli durante l’omelia. Ha voluto esserci anche lui, celebrando una messa solenne e toccante, densa di riferimenti al vangelo e alla Pasqua, a quella Resurrezione a cui dobbiamo continuare a credere nonostante il dolore immenso e la sensazione di essere stati traditi anche dal Signore. A concelebrare la messa con Agostinelli c’era il parroco don Luca Rosati, vicino alla famiglia fin dai primissimi momenti. In prima fila i genitori di Elisa, il padre Mario e la mma Giovanna, insieme alla sorella Elena. E poi i volontari della Pubblica Assistenza, l’associazione nella quale Elisa faceva volontariato. Tanti, un corteo di divise arancioni, con gonfaloni al seguito, che ha accompagnato il feretro della giovane all’ingresso e lo ha seguito all’uscita. I ragazzi della Pubblica hanno raccolto le offerte durante la messa, che per volere della famiglia verranno devolute ad una famiglia bisognosa.

«Siamo in tanti qui per condividere un dolore immane e insopportabile – ha detto il vescovo Agostinelli - Non abbiamo bisogno di parole di consolazione che ci accompagnano, ma abbiamo bisogno di certezze». Agostinelli ha la voce rotta e commossa e spiega i passi del vangelo di Luca appena letti dal parroco. È la parabola di Emmaus, quella dei due mercanti che si avvicinano a Gerusalemme nei giorni della condanna a morte e della presunta resurrezione dal sepolcro raccontata da alcune donne, alle quali non credono. Non si capacitano come sia stato possibile un simile epilogo dopo le grandi speranze nutrite nella venuta del figlio di Dio. «Gesù c’è sempre e accompagnerà i parenti e gli amici di Elisa anche quando saranno soli e non ci saranno più tutte queste persone a condividere il loro dolore». Poi il vescovo ha parlato del sorriso di Elisa: «Conserviamo e trasmettiamo il bellissimo sorriso di Elisa. Mi ha molto colpito – ha affermato Agostinelli - nelle foto che ho potuto vedere, il sorriso di questa donna. Un sorriso contagioso. Non a caso molti amici l’hanno definita solare. Dobbiamo conservare questo sorriso, dobbiamo trasmetterlo. Come? – si è chiesto il presule - Amando la vita, rispettandola econdividendo la nostra vita con gli altri, come ha fatto Elisa co lungo servizio di volontariato alla Pubblica Assistenza». E poi una richiesta di perdono: «Che il Signore vi dia il coraggio per aver pietà anche di chi ha causato questa immensa tragedia», ha concluso il vescovo».

Francesco Albonetti

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