Gioco
Rivoluzione nella mobilità casa-scuola
Prato, via al progetto Demos: stop alle auto, velostazioni, pedibus, aree kiss&go, tenuto un corso per 20 mobility-manager
PRATO. Stop alle auto dei genitori in prima e seconda fila in attesa di riprendere i propri figli da scuole. E alle minicar degli studenti più grandi parcheggiate ovunque nei pressi degli istituti superiori. È una vera e propria svolta sulla mobilità degli spostamenti casa-scuola quella proposta dal progetto Demos - didattica inclusiva e mobilità sostenibile - del Comune di Prato. Vengono incentivati l’uso del trasporto pubblico e la mobilità ciclistica e pedonale, con la finalità di aumentare la sicurezza stradale e diminuire il numero del mezzo privato negli spostamenti scolastici. Demos rientra nelle strategie del Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile, in particolare nel programma “La mia scuola da 10 e lode”. Qualcosa è già stato sperimentato, molto c’è ancora da fare.
«Questo è un progetto che ha avuto un gran successo e che dimostra la grande sensibilità verso il tema in questione e la voglia di migliorare da parte di tutti – ha affermato l’assessore alla mobilità Filippo Alessi - Abbiamo ricevuto tantissime richieste da parte delle scuole su aspetti diversi e il nostro obiettivo è quello di trovare le risorse per poter accoglierle tutte e poter così creare un patrimonio per la città che vada oltre, che resista».
Grazie ad un finanziamento del ministero dell’Ambiente, il progetto intende sperimentare una serie di azioni e servizi integrati che possano estendersi in modo graduale a quote importanti di alunni e studenti di ogni ordine e grado. Per la realizzazione delle azioni previste il Comune ha selezionato una serie di partner che si sono uniti in Ati: Simurg Ricerche di Livorno, Legambiente Prato, Euromobility e Cras di Roma. Tra le azioni di tipo infrastrutturale vi sono la messa in sicurezza degli accessi di 11 edifici scolastici, la realizzazione di velostazioni (costituite da cicloposteggi protetti) in prossimità degli ingressi degli edifici scolastici, la realizzazione di aree Kiss&Go, dove i genitori salutano i bambini che raggiungono la scuola a piedi, la predisposizione di nuovi percorsi ciclopedonali nei pressi dei poli scolastici coinvolti.
Oltre agli accessi, l’accento verrà posto anche sulle connessioni pedonali e ciclabili alle scuole dell'obbligo, in modo tale da ridurre il ricorso all'utilizzo della vettura privata per l’accompagnamento degli studenti. In ognuna di queste scuole sono stati già realizzati degli incontri partecipativi, durante i quali genitori, insegnanti ed esperti di mobilità hanno potuto focalizzare l’attenzione sulle principali criticità riscontrate per il proprio plesso. Tutte le indicazioni e richieste sono state raccolte ed elaborate affinché gli uffici comunali competenti possano utilizzarle per la pianificazione effettiva delle infrastrutture.
Oltre alle iniziative infrastrutturali, il progetto prevede una serie di azioni di tipo divulgativo e di sensibilizzazione sui temi della mobilità sostenibile. Alcune di queste sono state attivate già durante l’anno scolastico 2017-18 e proseguiranno anche per tutto il prossimo fino al gennaio 2020.
A febbraio si sono tenuti gli incontri del corso di formazione per i 20 mobility manager scolastici nominati negli istituti comprensivi e nelle scuole superiori pratesi. La scuola primaria D’Amico di Sant’Ippolito ha sperimentato a maggio una prima edizione di Pedibus con i bambini della prima e della seconda. Da un questionario di gradimento sottoposto ai genitori a fine iniziativa, il 90% si è dichiarato soddisfatto o molto soddisfatto dell’iniziativa.
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