Gioco
Matteo e Lorenzo, cugini da t-shirt
Prato, col marchio Frog Tuscany i due giovanissimi imprenditori hanno inaugurato un loro spazio all’interno di Triade a Montemurlo
MONTEMURLO. Galeotto fu il libro di Michele Serra, “Gli sdraiati”. Un pugno nello stomaco, radiografia impietosa di una generazione di teenager.
Perché Matteo Zelari è tutto fuorché uno di quei figli stesi sul divano. È uno che a 17 anni ha messo su una ditta individuale, insieme al cugino Lorenzo, per vendere on line una collezione di t-shirt “d’autore”. Ditta intestata inizialmente ai genitori, noti imprenditori vivaisti del pistoiese. Ma ora che Matteo è maggiorenne e il cugino lo insegue con l’età, il marchio “Frog Tuscany” ha spiccato il volo grazie alla linea “Icon” ispirata a personaggi celebri. A distanza di un anno, il canale di shopping virtuale non basta e il brand giovanile di magliette e felpe debutta in un negozio tradizionale, varcando i confini pistoiesi e approdando nella vivace Montemurlo. Così, “Frog Tuscany” ha deciso di sposare la storia quarantennale di “Triade”, ritagliandosi uno spazio nella nota boutique di Montemurlo.
«Tanti aprono prima il negozio fisico e tradizionale e poi si convertono all’e-commerce – fa notare Matteo - mentre noi abbiamo fatto il contrario. Ma è solo l’inizio: nel giro di un anno apriremo altri corner nei negozi di Prato e Pistoia. La collaborazione con “Triade” nasce perché si tratta di un’attività nata nel 1976 e fondata sui valori di quella famiglia con cui abbiamo saldi legami». Altro che giovani sfaccendati e senza obiettivi. I cugini Zelari se li stanno creando strada facendo, tra un’interrogazione e un’altra. Sì perché ancora studiano sui banchi delle scuole superiori e Matteo è in procinto di diplomarsi al liceo. La vetrina virtuale di “Frog Tuscany” ha avuto un’impennata di visite dal gennaio di quest’anno (2500).
«Spediamo le magliette fuori dalla Toscana e persino all’estero», dicono Matteo e Lorenzo. Ma non sono state sempre rose e fiori durante questa avventura che vede coinvolto anche il grafico Marco Graziano, la mente creativa di “Frog Tuscany”. Per questo, quando si raccontano (sono anche saliti in cattedra al Museo del Tessuto davanti a una platea di 150 studenti dei licei artistici toscani), Lorenzo e Matteo non fanno mistero di qualche insuccesso che hanno conosciuto all’inizio della loro attività. Era l’agosto 2016 e faceva caldo in città. Perché allora non lanciare una collezione di magliette? Idea semplice semplice, in fondo. «Ma il primo modello che creammo non funzionava, non era concorrenziale», raccontano i due.
Guai però ad arrendersi: la svolta arrivò nell’aprile 2017 con il lancio in rete della linea “Icon”: oggi le magliette che riproducono l’immagine caricaturale di Einstein, Steve Jobs, Dan Bilzerian, Jimi Hendrix, David Bowie, spopolano soprattutto tra i giovanissimi ma ora possono essere acquistate anche dagli adulti più refrattari al commercio virtuale. «La nostra forza è la curiosità di creare e sperimentare sempre - concludono i giovani imprenditori - I ricavi vengono investiti in ricerca e sviluppo, convegni, consulenze e sperimentazione di nuovi tessuti». Il sogno nel cassetto? Esporre la collezione a Pitti Uomo. E chissà che i due pistoiesi con gli occhi aperti su Prato un giorno non ci riescano.
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