La manifestazione
Caldo in tribunale con due malori
Avvocati soccorsi sul posto dalle ambulanze. La Cgil: «Impianto ko, chiederemo un’ispezione dell’Asl»
PRATO. Il caldo umido eccessivo, con l’impianto di aria condizionata che non funziona come dovrebbe, è la probabile causa di due malori che si sono verificati ieri mattina a distanza di meno di un’ora all’interno del Palazzo di giustizia. Il primo è avvenuto in un ufficio del tribunale, l’altro in procura. A sentirsi male sono stai due avvocati e sono state chiamate le ambulanze per soccorrere i malcapitati. Per fortuna, si trattava di malori di lieve entità e per i due uomini non c’è stato bisogno di ricorrere alle cure dell’ospedale. Sul caso è intervenuta la Cgil, che ha minacciato di far intervenire l’Asl. «È ormai nota la nostra attenzione al problema al pari della protervia con cui il ministero non risolve il problema del caldo estivo e del freddo invernale», scrive Sandro Malucchi della Fp Cigl di Prato, che prova a dare una spiegazione del fenomeno delle temperature troppo alte o basse che si verificano puntualmente in tribunale e in procura. «Purtroppo il Ministero non autorizza la manutenzione dei sistemi di calore e delle tubazioni che saltano, sistematicamente, quando le pompe per il controllo della temperatura sono messe in piena funzione per il raggiungimento del clima ideale». «Abbiamo notizia del fatto che il presidente del Tribunale si sia in più circostanze attivato, motu proprio o dietro nostra segnalazione poco rileva – conclude la nota – ma che a ciò non sia stata trovata soluzione è prova la presenza, oggi, di due ambulanze e di altrettanti malori. Non vorremmo dover ricorrere alle visite ispettive dei tecnici dell’Asl della prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro al fine di risolvere un problema che colpisce indiscriminatamente lavoratori e utenti della giustizia».
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