Il Tirreno

Prato

Pronti 600mila euro per prevenire gli sfratti

Pronti 600mila euro per prevenire gli sfratti

Nel 2017 i contributi sono stati 22 (73 le domande) e sono stati assegnati da 8 a 12mila euro a famiglia

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il Comune di Prato ha stanziato 600 mila euro per prevenire gli sfratti per morosità incolpevole. È stato infatti rinnovato anche per il 2018 il contributo per aiutare chi rischia di perdere la casa perché ha pero il lavoro, è finito in casa integrazione o il contratto non gli è stato rinnovato per motivi di salute o famigliari. Un dramma che l’anno scorso ha portato alla somministrazione di 22 contributi a cittadini in difficoltà.

«Nella nostra città il numero degli sfratti è più alto rispetto alla media regionale – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali Luigi Biancalani –. Avviene uno sfratto ogni 240 famiglie ma, nonostante questa situazione difficile e complicata, il numero degli sfratti nel 2017 è diminuito rispetto all’anno precedente, 220 contro i 250. Così l’amministrazione anche nel 2018 mette 600 mila euro, fondi nazionali e regionali, a disposizione di coloro che, per motivi diversi, hanno visto diminuire il proprio reddito familiare».

«L’obiettivo della giunta – prosegue l’assessore – è consentire la permanenza in casa piuttosto che ricorrere all’emergenza alloggiativa per la quale nel corso dell’ultimo anno sono stati spesi 1 milione e 300 mila euro. È per questo che chiediamo a chi ha necessità di rivolgersi ai nostri uffici che sapranno intervenire e verificare se ci sono i presupposti per la concessione del contributo che va da 8 a 12 mila euro, erogato in un’unica soluzione, e che non ha scadenza ma sarà distribuito fino all’esaurimento delle risorse».

Nel 2017 sono state 73 le istanze presentate e ne sono state accolte 22. Per poter accedere è necessario avere notificato lo sfratto e dimostrare, come già scritto, che la causa della morosità è legata alla riduzione dell’orario di lavoro, alla perdita del lavoro, alla cassa integrazione, al mancato rinnovo di un contratto o a motivi familiare come le separazioni o una malattia.

Possono presentare domanda i cittadini italiani, dell’Unione europea ed extracomunitari che abbiano un valido titolo di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa. I richiedenti devono essere titolari di contratto di locazione relativo all’alloggio in cui risiedono anagraficamente da almeno un anno. Per presentare la domanda è necessario che sia stato già notificato l’atto di citazione per la convalida di sfratto. Chi fosse interessato a presentare la domanda dovrà prendere appuntamento ai numeri 0574 1836497 o 0574 1836453.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore