Il Tirreno

Prato

Annegò nella vasca dell’hotel di lusso Patteggia il compagno

Annegò nella vasca dell’hotel di lusso Patteggia il compagno

L’uomo era accusato di omicidio colposo per la morte della trentenne pratese avvenuta in un albergo di Firenze

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PRATO. Si è chiusa con un patteggiamento davanti al giudice dell’udienza preliminare al Tribunale di Firenze la triste vicenda della morte di Claudia Consorti, la trentenne pratese trovata senza vita la mattina del 14 marzo 2017 in una camera dell’Una Hotel di via Pisana a Firenze. Il compagno della donna, Roberto Brini, 50 anni, processato per omicidio colposo, è stato condannato a due anni di libertà controllata ottenendo la sospensione condizionale della pena dal giudice dell’udienza preliminare Sara Farini.

Il difensore di Brini, Manuele Ciappi, aveva proposto il patteggiamento di una pena di un anno di reclusione, che poi è stata convertita in due anni di libertà controllata, mentre l’avvocato Olivia Nati, che rappresenta le parti civili (i genitori e la sorella della vittima) ha depositato indagini difensive per chiarire il contesto e la storia personale di Claudia Consorti.

La trentenne pratese, che lavorava in un’azienda fiorentina di cosmetici, all’alba del 14 marzo dell’anno scorso fu trovata morta nella vasca da bagno della sua camera e gli accertamenti tecnici stabilirono che aveva perso conoscenza ed era annegata in condizioni psicofisiche compromesse dall’assunzione di alcol e di sostanze stupefacenti. La memoria presentata ieri dall’avvocato Nati sostiene comunque che la donna non beveva abitualmente superalcolici e non faceva uso di droghe.

Il compagno, che lavora a Prato a un distributore di viale Montegrappa, fu indagato all’inizio per morte in conseguenza di altro reato e successivamente per omicidio colposo in quanto era attribuito a lui l’acquisto delle sostanze che poi entrambi consumarono, anche se nessuno lo accusa di aver indotto o forzato la compagna a consumarle. Ora i familiari di Claudia Consorti dovranno decidere se iniziare una causa civile per il risarcimento danni, ma non hanno ancora preso una decisione in questo senso.

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