Il Tirreno

Prato

Lucciola cinese rapinò il cliente per vendetta

PRATO. Aveva cambiato nome e anche connotati, ma è stata comunque rintracciata e arrestata con l'accusa di aver preso parte a una sanguinosa rapina ai danni di un italiano. In manette è finita una...

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PRATO. Aveva cambiato nome e anche connotati, ma è stata comunque rintracciata e arrestata con l'accusa di aver preso parte a una sanguinosa rapina ai danni di un italiano. In manette è finita una donna cinese di 47 anni, arrestata a Milano dai carabinieri del Nucleo investigativo di Prato per un fatto accaduto nel 2007.

Decisamente insolito il movente ipotizzato: secondo gli inquirenti la donna, che faceva la prostituta, avrebbe voluto punire un cliente che le si era presentato come un ricco imprenditore. Quando scoprì che in realtà non aveva grosse disponibilità economiche avrebbe deciso di dargli una lezione, facendosi aiutare da un paio di complici. L'uomo fu aggredito a colpi di mannaia e spada da samurai in un appartamento di via Borgioli 57, riportò gravi lesioni e fu rapinato del portafoglio.

Dopo l'aggressione la prostituta cinese lasciò Prato e si trasferì a Milano, dove aveva iniziato una nuova vita, continuando comunque a esercitare il suo mestiere. Si è anche sottoposta a un intervento di chirurgia estetica che le ha leggermente cambiato i tratti del volto.

Un paio di anni fa, fornendo un falso nome, è riuscita anche a farsi rilasciare un permesso di soggiorno dalla Questura di Matera. Evidentemente non è stato fatto un approfondito controllo sulle sue impronte digitali, che erano nella banca dati delle forze dell'ordine in quanto ricercata per la rapina del 2007.

Superato quest’ultimo ostacolo, la donna cinese deve aver pensato di essere ormai al sicuro. Con un volto leggermente diverso e in tasca un permesso di soggiorno con un nome fasullo poteva sperare che la giustizia si fosse dimenticata di lei.

I carabinieri del Nucleo investigativo, però, hanno continuato a darle la caccia e nonostante siano passati ben 11 anni dai fatti contestati, sono riusciti a individuare il suo attuale domicilio e in questi giorni hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Prato. La donna deve scontare una condanna a 5 anni di reclusione per la rapina del 2007 ed è stata rinchiusa nel carcere di Milano.

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di Redazione web