Il Tirreno

Prato

il progetto di confindustria toscana nord 

Dal filato al capo finito, gli studenti dentro la filiera

Dal filato al capo finito, gli studenti dentro la filiera

PRATO. I risultati lusinghieri dell’edizione 2017 di “E’ di moda il mio futuro” (oltre cinquecento ragazzi coinvolti fra scuole secondarie di primo e di secondo grado, otto scuole, dieci visite...

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PRATO. I risultati lusinghieri dell’edizione 2017 di “E’ di moda il mio futuro” (oltre cinquecento ragazzi coinvolti fra scuole secondarie di primo e di secondo grado, otto scuole, dieci visite aziendali, otto laboratori) incoraggiano la riproposizione anche quest’anno del progetto di Confindustria Toscana Nord. A partire dal prossimo ottobre, quindi, ripartirà con importanti novità il progetto nato per far conoscere a giovani e giovanissimi il settore moda e le opportunità di lavoro che questo può aprire.

«Quest’anno ‘E’ di moda il mio futuro’ si arricchisce, con un progetto particolarmente significativo per il mondo produttivo pratese: lo ‘Speciale filiera’. Il progetto nasce dalla volontà di far conoscere e toccare con mano le varie fasi produttive del ciclo della moda, talvolta poco note anche agli studenti di scuole direttamente legate al settore. Per noi è un modo per evidenziare e far conoscere con esperienze dirette l'importanza di tutte le lavorazioni e per invitare i giovani a considerarle come possibili sbocchi occupazionali», spiega il presidente della sezione Sistema Moda di Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi.

L’esigenza è stata evidenziata dalle scuole stesse, in particolare dall’Istituto Tecnico Industriale “Tullio Buzzi” di Prato e dall’Istituto Statale di Istruzione Superiore Tecnica e Liceale “Russell-Newton” di Scandicci: due realtà importanti, che per la parte moda sono focalizzate rispettivamente sul tessile e sull’abbigliamento, con attenzione agli aspetti sia tecnici che creativi. Il progetto è partito all’inizio di aprile con visite aziendali e acquisizione da parte delle scuole di materiale da studiare per capire come si progetta e realizza un filato, un tessuto, un capo di abbigliamento. Il 5 giugno il gran finale al Museo del tessuto, con un incontro fra le scuole, presenti anche le imprese. Analoghe esposizioni avranno luogo anche all’Istituto Buzzi il 6 giugno e a Scandicci, al castello dell’Acciaiolo, l’8 giugno.

Quattro le aziende, tutte pratesi, coinvolte nel progetto: Azeta Filati, i lanifici Marini Industrie e Texmoda che hanno a loro volta coinvolto propri fornitori per le fasi di tessitura e di nobilitazione, Cunningam per l’abbigliamento.



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