Il Tirreno

Prato

La Lega tumori in testa alle donazioni del 5 per mille

Alessandro Formichella
Il presidente della Lilt Roberto Benelli insieme a quattro volontarie (dal profilo facebook dell’associazione)
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Il presidente della Lilt Roberto Benelli insieme a quattro volontarie (dal profilo facebook dell’associazione)

Prato, l’ente riscuoterà oltre 45.000 euro grazie alla scelta di 1.400 contribuenti. Seconda è "CiaoLapo". Al Comune va più della Diocesi, bene “Qua la zampa” e la radio di musica classica

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PRATO. Sono 1.394 i contribuenti che nel 2017 (dichiarazione redditi sul 2016) hanno scelto di donare il 5 per mille alla sezione di Prato della Lega italiana per la lotta ai tumori, ancora una volta l’ente no profit che riscuote di più dai contributi irpef. Il suo avere sarà di 45.324 euro, cifra molto vicina a quella dell’anno precedente. La classifica, un po’ come tutti gli anni, è questa e vede la Lega italiana per la lotta ai tumori sempre prima nel credito del 5 per mille. Nel 2017, i 730 e i modelli Unico hanno visto la firma di contribuzione anche per molte altre associazioni della città, come la “CiaoLapo Onlus” che con 1.355 scelte arriva a 40.728 euro.

In ottima posizione anche la Misericordia di Prato, terza, che arriva a toccare i 25.369 euro con 755 donazioni. 706 scelte, invece, sono quelle che vanno al Comune di Prato che dovrà riscuotere una cifra al di poco superiore ai 19.000 euro, ossia 19.517. Per la cronaca, il comune italiano che riceve più denaro dalle scelte del 5 per mille è quello di Roma che vedrà arrivare 372.250 euro, una goccia, si dirà, nella voragine del suo debito pubblico; secondo Comune a ricevere più soldi è Milano, mentre Prato, in qualità di Ente, si pone al 61° posto, un po’ indietro rispetto a tanti altri comuni del nord Italia e non solo.

Scorrendo l’elenco, troviamo che la cooperativa sociale onlus Kepos ottiene 18.389 euro con 393 scelte. L’associazione Mutilati invalidi civili, sezione di Prato, arriva alla quota di 17.597 euro con oltre 700 adesioni, e l’associazione Sandro Pitigliani per la lotta ai tumori va poco al di sotto con 16.129 euro. Sul fronte animalista, “Qua la zampa onlus”, l’associazione che gestisce il canile di Prato “Il rifugio”, arriva a 16.022 euro con 584 contribuenti che hanno fatto questa scelta.

Sul fronte del soccorso sanitario, invece, ben distaccata dalla Misericordia pratese giunge la Pubblica Assistenza l’Avvenire che dovrà ricevere 15.378 euro con 614 adesioni. Mondo cattolico sempre attento alle donazioni; la Diocesi pratese avrà 14.558 euro sul 2016, 387 contribuenti hanno fatto questa scelta. L’associazione “Regalami un sorriso” ne avrà 14.041 euro, utilizzando oltre al 5 per mille anche forme di finanziamento dirette come le donazioni con paypal accessibili dal sito web ufficiale. “Regalami un sorriso” fino ad oggi ha donato ben 115 defribillatori, 8 dei quali sono stati utilizzati proprio per il soccorso d’urgenza da attacchi cardiaci.

La Fondazione area materno infantile onlus potrà avere 12.485 euro, l’Opera di Santa Rita, impegnata totalmente nel sociale, ne riceverà 12.140. La Fondazione Rete toscana classica, sede in via Santa Trinita, radio F.M 93.1-93.3 e un sito web particolarissimo che permette di ascoltare giorno e notte musica classica e sinfonica con ampie playlist e un vero palinsesto, avrà una donazione dal 5 per mille di 11.785 euro. Per tornare in campo sanitario, la sezione pratese dell’Avis ottiene 10.906 euro, sul campo della logopedia e pedagogia l’associazione “Gioco Parlo Leggo Scrivo” si vede donati 10.118 euro. L’associazione Giorgio la Pira, per intendersi la mensa di via del Carmine, avrà dalle dichiarazioni dei redditi 9.902 euro, con 212 donatori. L’associazione Orizzonte Autismo, sede in via Firenze, che é impegnata nel migliorare la qualità della vita e l´integrazione sociale dei soggetti con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie, trova 9.437 euro con 245 scelte dalle dichiarazioni irpef.

“La Lunga domenica”, associazione che è poi una costola dell’oratorio di Sant’Anna dei frati Salesiani, riceve 8.907 euro, mentre Marimba onlus associazione nata nella parrocchia di Santa Maria delle Carceri trova nel salvadanaio 8.873 euro donati. Rimanendo sempre nel mondo dell’attivismo cattolico, il Cam, centro assistenza missionaria dei frati cappuccini di Prato, avrà 8.400 euro, come la Congregazione dell’oratorio di San Filippo Neri arriva a ricevere 7.835 euro, mentre sempre in campo della logopedia e dei problemi relativi alla comunicazione dei bambini (sindrome di Angelman) l’associazione laica “Modi di dire” avrà 7.607 euro.

La Fondazione Eli-Anawim, che offre una delle strutture per l’ospitalità dei minori, riceve 7.196 euro; il centro Aiuto alla vita avrà, invece, 6.997 euro, mentre, cosa particolarissima nell’età del web e di internet, l’Istituto di studi storici postali Aldo Cecchi, che ha sede a Prato, trova 6.758 euro da 108 contribuenti. Gli Amici del Rosary Convent , associazione a supporto delle suore domenicane di Iolo che si occupa di sociale e sanitario, riceve 6.541 euro, la sezione pratese dell’Associazione italiana persone down 6.057 euro, l’associazione Progetto futuro, sempre su tema disabilità dei bambini, 6.000 euro, la Croce d’Oro 5.680 euro, “Io per gli altri Onlus” 5.481 euro, la sede pratese di Emmaus Italia 5.322 euro, cooperativa sociale “New Naif” 4.676 euro, l’associazione Anteas 4.585 euro. Ci sono poi associazioni dal nome sicuramente singolare come “Coraggio e avanti” che avrà 4.472 euro, mentre l’associazione sportiva dilettantistica Volley di Viaccia, avrà 4.292 euro.

Lilt, impegno a tutto campo. Da anni, la sezione pratese della Lega italiana per la lotta contro i tumori è la prima associazione della città per scelte del 5 per mille. Ma non solo per quello. Tant'è che proprio in questi giorni il centralino della sede di via Catani è stato preso d'assalto per le prenotazioni nella campagna di prevenzione al melanoma. Il sito web della Lilt pratese, in sei anni di attività, ha visto crescere in modo esponenziale le visite, 3 milioni di click. Numeri importanti. Ma dove finiscono i soldi del 5 per mille, si chiedono i cittadini. Per quanto riguarda la Lilt quello che arriva dal 5 per mille, e questa volta si tratta di oltre 45mila euro, viene investito nella «diagnostica e non solo, anche nella copertura delle spese necessarie come quelle delle strutture, nei pagamenti dei beni e dei macchinari», dice Roberto Benelli, urologo e presidente della sede pratese. «Poi c'è tutto il mondo della ricerca e dell'informazione anche nelle scuole e fra i ragazzi, una voce importante, in particolar modo per la prevenzione oncologica o anche per le borse di studio che ogni anno mettiamo in palio proprio su lavori di ricerca e di informazione preventiva». E la lista delle cose continua. «E l'attività con le scuole è ancora un passaggio fondamentale nella lotta di prevenzione ai tumori», conclude Benelli.
 

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di Redazione web