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Violenza sessuale, patteggia l’ex fonico delle Pagliette
Due anni di reclusione (pena sospesa) e risarcimento alle due giovani vittime L’inchiesta era nata dopo la denuncia fatta dal presidente del Club del Buzzi
PRATO. Due anni di reclusione col beneficio della sospensione condizionale della pena subordinata al risarcimento rispettivamente di novemila e quattromila euro alle due parti civili. E’ questa la sentenza patteggiata davanti al giudice delle udienze preliminari Alberto Lippini di Prato, dal fonico e, all’epoca dei fatti membro onorario del Club delle Pagliette dell’istituto Tullio Buzzi di Prato, Alessio Vallotti (43 anni) difeso dagli avvocati Barbara Mercuri e Franco Legni.
L’uomo era accusato di violenza sessuale da due matricole dello stesso club delle Pagliette, all’epoca dei fatti rispettivamente di sedici e diciassette anni. Tutta la vicenda, in base agli elementi investigativi dell'accusa, sarebbe cominciata nel 2012 quando, dopo una cena di gala al Museo del Tessuto, Vallotti avrebbe offerto un passaggio ad uno dei ragazzi che, aveva problemi in casa e preferendo non farvi ritorno, accettò l’invito ad essere ospitato in casa di un amico comune, anche lui membro delle Pagliette. Mentre dormiva sul divano-letto si accorse che il tecnico si sdraiava accanto a lui e gli praticava un rapporto orale. Per quanto riguarda invece l’altra vittima della violenza la storia è stata più lunga e complessa. Il tecnico, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva l'abitudine di organizzare feste nel suo monolocale di Prato con molti alcolici facendo sì che l’allora sedicenne che aveva una situazione familiare ancora più complessa dell’altro, rimanesse a dormire da lui a Prato e a volte in un'altra abitazione che aveva a Dicomano. Questo secondo giovane sarebbe stato più volte “usato”, mentre era ubriaco e dormiva, come oggetto del desiderio. In un solo caso sarebbe stata usata anche violenza, quando il giovane si sarebbe svegliato dal suo stato di torpore creato da alcol e stanchezza e avrebbe cercato di respingerlo, non riuscendovi.
Il processo è nato dopo la presentazione di una denuncia da parte del presidente del Club delle Pagliette, Gabriele Villoresi che era venuto a conoscenza delle possibili violenze da confidenze avute dai suoi vicepresidenti. Le indagini sono state portate avanti dal sostituto procuratore della Repubblica Valentina Cosci sotto la direzione del procuratore capo Giuseppe Nicolosi.
L’imputato che in fase di udienza preliminare ha preferito patteggiare la pena, durante le indagini non ha mai negato gli incontri con i due giovani ma li ha sempre definiti consenzienti, ovvero che avessero partecipato di propria volontà.
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