Italia
Scoperte due case-fabbrica Il modello è la Tignamica
PRATO. L’incendio nella casa-fabbrica alla Tignamica di Vaiano, dove il 26 agosto dell’anno scorso morirono due operai cinesi, sembra non aver insegnato nulla. Ieri mattina la polizia municipale ha...
PRATO. L’incendio nella casa-fabbrica alla Tignamica di Vaiano, dove il 26 agosto dell’anno scorso morirono due operai cinesi, sembra non aver insegnato nulla. Ieri mattina la polizia municipale ha scoperto altre due case-fabbrica in via Zipoli a Prato, abitazioni dove erano stati ricavati posti letto accanto ai macchinari per confezionare capi d’abbigliamento. Case-fabbrica, è stato spiegato, realizzate in seguito ai controlli nei capannoni, che hanno convinto gli imprenditori cinesi a spostare l’attività nelle abitazioni. Vale a dire la stessa dinamica che ha provocato l’incendio mortale a Vaiano.
«L’attività di controllo sul territorio è costante, non possiamo permettere l’esistenza di situazioni di pericolosità come quelle trovate questa mattina» ha commentato il sindaco Matteo Biffoni sottolineando «l’importanza delle continue ispezioni e indagini della polizia municipale per contrastare il diffondersi del fenomeno delle case-laboratorio, come quelle trovate in via Zipoli».
Si tratta di due terratetto dove avevano sede due diverse confezioni per produzione di abiti pronto moda. In una sono stati individuati 9 posti letto e 14 macchinari, con una conduzione della produzione a livello familiare. Secondo quanto riferito in un primo momento da una persona che viveva e lavorava sul posto, nell’abitazione è stata trasferita parte della produzione di una ditta esistente in un magazzino in via del Campaccio.
Nella casa accanto, sempre un terratetto, sono stati trovati dagli agenti 24 posti letto e 16 macchinari. In entrambe le abitazioni sono state identificate le persone presenti, tutte regolari sul territorio, e sono stati riscontrati precari stati igienico-sanitari, presenza di bombole, cavi della corrente non messe in sicurezza. I titolari di fatto delle due attività sono stati denunciati e verrà proposto il sequestro di immobili e macchinari per numerose violazioni: omissione delle cautele di prevenzione antincendio, violazione delle norme sulla sicurezza, ampliamenti non autorizzati, violazione norme anti-infortunistica e gestione illecita di rifiuti speciali, poiché non risultano registri di smaltimento degli scarti tessili della produzione.
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