Il Tirreno

Prato

Palpeggiamenti e battute durante le lezioni di guida

Palpeggiamenti e battute durante le lezioni di guida

Istruttore di 62 anni condannato per violenza sessuale nei confronti di un’allieva I quattro episodi contestati sono avvenuti fra l’ottobre 2014 e il maggio 2015 

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PRATO. Allusioni e battute sessuali pesanti, poi degenerate in palpeggiamenti al seno e tentativi di baciarla. Per lei, che all’epoca aveva appena compiuto 18 anni, avrebbero dovuto essere delle normali lezioni di scuola guida per prendere la patente. Ma col tempo si erano trasformate in un incubo imbarazzante, dal quale non sapeva come uscirne per il timore di non portare a buon fine il conseguimenti degli esami di guida.

Per quegli episodi, consumati almeno in quattro diverse circostante fra l’ottobre 2014 e il maggio 2015, Claudio Parretti, istruttore di guida di 62 anni, è stato condannato ieri mattina dal collegio del tribunale presieduto dal presidente Francesco Gratteri, a 2 anni di reclusione e interdizione dai pubblici uffici e sospensione dell’attività professionale per tre mesi. Il reato è quello di violenza sessuale.

Il collegio giudicante ha però disposto la sospensione della pena se entro sessanta giorni da quando la sentenza passerà in giudicato, l’imputato risarcirà la vittima con 5.000 euro. Ciò significa che la pena è al momento sospesa e dovranno passare almeno due gradi di giudizio. L’avvocato Paolo Cappelli, che difende l’istruttore, ha infatti già annunciato che ricorrerà in Appello. Prima del pronunciamento della sentenza aveva chiesto l’assoluzione, mentre il pm Eligio Celano che ha condotto le indagini, aveva chiesto la condanna a 3 anni, pur ravvisando la minore gravità della violenza sessuale e l’assenza di certificati medici che attestassero danni fisici o psicologici nella ragazza.

Durante il processo è emerso che le molestie sarebbero avvenute in almeno quattro occasioni, sempre durante le lezioni di teoria quando la giovane era al computer o nei momenti di pausa.

Nel primo caso la diciottenne, che oggi ha 22 anni, si sarebbe confidata con la sorella e solo successivamente anche con la madre e con alcune amiche. Dopo il quarto episodio, quando l’uomo ha tentato di baciare la giovane, i genitori e la ragazza, sostenuti dall’avvocatessa Angela Pasqua, hanno deciso di denunciare l’uomo e di iscriversi ad un’altra scuola guida, dove successivamente la giovane ha regolarmente conseguito la patente.

Nel corso del dibattimento è emerso da altri test che l’insegnante di guida avrebbe avuto comportamenti simili a quelli denunciati dalla giovane nei confronti di almeno un’altra ragazza, che però non ha mai denunciato il fatto. Ci sono state anche testimonianze della difesa favorevoli all’imputato. Persone che hanno sottolineato la professionalità dell’istruttore nel corso di almeno un ventennio, tanto che l’autoscuola gli ha continuato ad accordare fiducia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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