La protesta
Sospesa l'attività di una stireria
Nella ditta di Prato, controllata da una squadra interforze, e gestita da un orientale sono stati trovati tre dipendenti a nero, due dei quali clandestini
PRATO. La “Squadra Interforze”, composta da personale appartenente alla Squadra di Polizia amministrativa della Divisione Pasi della Questura di Prato, alla locale Polizia Municipale, all’Itl, all’Usl e all’Alia Servizi Ambientali, ha effettuato il controllo di una stireria, in zona Casale-Tobbiana a Prato, gestita da un quarantaseienne cittadino cinese. Nella circostanza sono stati identificati, oltre al predetto titolare, otto cittadini cinesi prestanti attività lavorativa nella ditta, di cui due, un cinquantaquattrenne e un quarantunenne, entrambi in Italia di fatto senza fissa dimora e clandestini, sono stati condotti in Questura per la prosecuzione dei dovuti accertamenti di specie, quindi denunciati in stato di libertà per il reato di ingresso e soggiorno illegale nello Stato Italiano. L'attività ispettiva ha portato alla sospensione coattiva della stireria per l’accertata presenza di tre lavoratori non regolarmente assunti, tra cui i predetti clandestini, con contestuale irrogazione di sanzione amministrativa pari a 6.500 euro, alla quale si aggiungeva un’ulteriore sanzione pecuniaria di 3.000 euro per evidenti carenze igienico sanitarie ed in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, tutto a carico del quarantaseienne titolare cinese dell’azienda, che è stato peraltro denunciato in stato di libertà per il reato di impiego e sfruttamento di manodopera irregolare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
