Toscana
Nel 2018 quindicimila pratesi cambieranno il proprio medico
Prato, sono una decina i medici di famiglia che andranno in pensione per scelta o per raggiunti limiti d'età. Mancano all'appello sette posti nella medicina generale e quattro nella continuità assistenziale
PRATO. Il 30 maggio sarà il suo ultimo ambulatorio, pochi giorni prima del 70esimo compleanno: ancora poche settimane prima di uscire dall’elenco dei medici di assistenza primaria convenzionati, così il dottor Massimo Dabizzi potrà salutare così i pazienti di Iolo, San Giusto e Tobbiana. Non è il primo medico del 2018 ad andare in pensione né sarà l’ultimo: tra chi deve compiere ancora 70 anni (è il limite di età pensionabile per i medici in convenzione), chi li ha già compiuti e chi legittimamente può decidere di staccare la spina prima del 70esimo, si stima che almeno 10 camici bianchi di medicina generale si congederanno da 12-15.000 pratesi (il tetto massimo è di 1.500 pazienti a medico).
Ma anche per i pediatri arriva il fatidico riposo. Dal 24 aprile abbiamo un medico per i bambini in meno con il pensionamento di Angelo Vigliotti: i suoi piccoli pazienti sono passati per un periodo di sei mesi alla dottoressa Cecilia Bresci, figlia di uno storico pediatra dell’ospedale. E poi? «A settembre scatterà la “zona carente” per la pediatria convenzionata e a quel punto s’attingerà dalla graduatoria di riferimento – fa sapere Riccardo Godi, segretario provinciale della Fimp (federazione medici pediatri) - La sostituzione temporanea del collega in pensione ci permette di garantire la copertura del bacino di pazienti».
Come “zona carente” è stata però indicata l’area di Prato da una delibera dell’Asl Toscana Centro che riporta la data del 3 maggio scorso. Che significa? Due volte all’anno, esattamente nei mesi di aprile e settembre, viene pubblicato dalla Regione Toscana l'elenco delle zone carenti per l’assistenza primaria, pediatria e continuità assistenziale (ex guardia medica). Ecco, al momento l’area dell’ex Asl 4 risulta appunto carente per i medici di famiglia e le guardie mediche.
CERCASI 11 POSTI. Mancano all’appello 7 posti per la medicina generale (6 a Prato e uno a Montemurlo), 4 per la continuità assistenziale. Questi 11 medici individuati attraverso l’ultima graduatoria disponibile saranno operativi entro la fine del 2018: dalla firma della convenzione con l’Asl (agosto) passano altri 90 giorni prima di prendere servizio. «Negli ambiti territoriali con oltre 40mila residenti – spiega Alessandro Benelli, segretario della Fimmg (sindacato dei medici) - il livello ottimale è di un medico ogni 1.200 pazienti mentre il massimale è di 1.500. Il conteggio che permette di stabilire se una zona è carente oppure no tiene conto del rapporto ottimale». Ma è un conteggio che rispecchia la situazione così com’era nella seconda metà del 2017, anno che s’archiviò con sette pensionamenti. Se quelli stimati nel 2018 sono nell’ordine dei 10, c’è da scommettere che i posti mancanti aumenteranno al momento che sarà pubblicato un nuovo avviso di zona carente.
I MEDICI CHE LASCIANO. Oltre al dottor Dabizzi, ad appendere il camice bianco al chiodo sono stati finora Marco Goti e Mira Sonia Rosati che hanno compiuto 70 anni, rispettivamente, a marzo e aprile. Due loro colleghi andranno in pensione a luglio: si tratta di Enrico Mencattini e Alessandro Orlandi (ambulatorio a Montemurlo) mentre a settembre sarà il turno di Paolo Alberto Brachi.
«Per il momento il sistema tiene grazie alla disponibilità di giovani colleghi in graduatoria, a fronte comunque di un massiccio turnover della categoria – osserva Niccolò Biancalani, segretario Fimmg della continuità assistenziale – Si rileva inoltre un ritorno d’interesse a esercitare questa professione, anche da parte dei medici ospedalieri. D’altro canto, è normale che vengano a mancare i medici di continuità assistenziale che via via vanno a sostituire i medici di famiglia che vanno in pensione». Secondo una stima prudenziale, si prevede che nel giro di due anni saranno pensionati 40 medici di famiglia.
… E I PEDIATRI. Vicino alla pensione un altro dottore dei bambini: scorrendo l’albo professionale on line, si scopre che il pediatra Pasquale Campanile compirà 70 anni il prossimo 6 dicembre. «Nel giro dei prossimi due anni verranno a mancare tre pediatri per raggiunti limiti d’età», ammette Godi. Alla fine del 2019 toccherà a Enrico Davalli e nel 2020 allo stesso Riccardo Godi.
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