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pochi pesci 

Il Bisenzio sarà ripopolato con 80.000 avanotti di trota

PESCIA. Penuria di pesci nel Bisenzio, ma in vista c'è il ripopolamento di trote mediterranee. È quanto sta per avvenire nei prossimi giorni nel fiume pratese a partire dai piccoli rigagnoli,...

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PESCIA. Penuria di pesci nel Bisenzio, ma in vista c'è il ripopolamento di trote mediterranee. È quanto sta per avvenire nei prossimi giorni nel fiume pratese a partire dai piccoli rigagnoli, affluenti, nell'area alta preappenninica, dei comuni di Cantagallo e Vernio. Dopo anni che questo tipo di procedura e inseminazione veniva svolta in genere dalla polizia provinciale, nel tratto del torrente Trogola tocca però al "Prato Mosca Club" (nome Che si rifà ad una tipologia particolare di pesca sportiva) che attraverso i suoi volontari, una quarantina di persone circa, si metterà all'opera per ripopolare il fiume. Il numero degli avannotti, così si chiamano i pesci piccoli di 1 mese o 2 di vita, è considerevole: si parla di 80.000 unità di piccolissime trote mediterranee che verranno messe nella parte alta del fiume. La procedura è piuttosto impegnativa. Il "Prato Mosca club" da anni, grazie ad una convenzione, ha la gestione di un tratto del Trogola nel comune di Cantagallo e adesso, con la pesante riduzione delle competenze della Provincia, è tutto in mano alla Regione che a sua volta ha dato all'associazione pratese il compito della seminazione ittica. Un lavoro impegnativo che parte da una serie di fattori. Il primo, il livello delle acque deve essere ad una certa misura secondo la stagione e secondo la valutazione della presenza o meno di pesci predatori o di trote più anziane. «Nel caso delle trote più anziane procediamo con lo stordimento elettrico, poi una volta prese vengono spostate nella parte a valle del fiume - spiega Emiliano Bartolini, presidente del Prato Mosca Club- in modo che si possa far diminuire la mortalità dei piccoli avannotti». Condizioni di tempo, quindi, e di livello in questo caso dei rigagnoli affluenti del Bisenzio; quando è tutto a posto e pronto gli avannotti di trota vengono portati in contenitori con una costante ossigenazione da un incubatore che si trova in Casentino. «Le operazioni devono essere piuttosto veloci - prosegue Bartolini - e appena arrivano vanno messi subito nei rigagnoli». Il tasso di mortalità degli avannotti è molto alto, come per quasi tutte le specie ittiche, e delle 80mila unità, solo un 10-20 % riuscirà a crescere e a diventare adulto. Questi sono i numeri dell'equilibrio ecologico. Intanto il "Prato Mosca Club" è pronto per effettuare la seminazione. Tolto dalle sue competenze, non sarà la polizia provinciale ad effettuare il trasporto, così come, invece, avveniva prima della riforma Del Rio. «Fino a qualche anno ci veniva riconosciuto un contributo per effettuare questa importante operazione, ma adesso non abbiamo nessun finanziamento». conclude il presidente dell'associazione. (a.f.)

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