Il dolore
Saranno 6.500 nel corteo
Presentata la manifestazione di martedì. Campane “silenziate” alle 12
PRATO. Per una volta Don Camillo si piegherà alle esigenze di Beppone e le campane della cattedrale di Santo Stefano non suoneranno a mezzogiorno per non coprire gli interventi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil alla fine del corteo che martedì mattina sfilerà per le vie del centro in occasione della manifestazione nazionale del Primo Maggio.
È solo una delle curiosità raccontate nel corso della conferenza stampa dei sindacati confederali per presentare il programma della Festa dei lavoratori, che per la prima volta avrà il suo fulcro a Prato e sarà dedicata alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Cento persone nel servizio d’ordine, trecento a fare da “cuscinetto” davanti al palco, cento vigili urbani oltre a carabinieri, poliziotti e finanzieri vigileranno sullo svolgimento del corteo che porterà in piazza, stima il sindacato, 6.500 manifestanti. Sono i numeri del Primo Maggio a Prato. La giornata è stata presentata ieri nella sede della Cisl alla presenza della responsabile Cisl di Prato e Firenze Rossella Bugiani, del coordinatore pratese della Uil Rodolfo Zanieri e del segretario della Camera del lavoro Cgil Alessandro Fabbrizzi.
Il tema di quest’anno è la sicurezza sui luoghi di lavoro (con lo slogan “La sicurezza è il cuore del lavoro”) e i rappresentanti sindacali hanno spiegato che Prato è stata scelta non perché qui ci siano più infortuni che altrove, ma perché qui si iniziato a lavorare prima che altrove sulla prevenzione degli incidenti. Qui è nato il primo Tavolo per il lavoro sicuro e ancora qui è stato firmato un accordo quadro che prevede un tavolo tecnico ancora sulla prevenzione. Rossella Buggiani ha dato qualche numero (1. 029 morti sul lavoro in Italia nel 2017, 72 in Toscana, 6 a Prato) e ha polemizzato con un certo tipo di formazione: «Ci sono troppe agenzie che fanno formazione solo on line e che rilasciano attestati facili. Questo non va bene, certe cose vanno spiegate di persona».
Rodolfo Zanieri ha illustrato il programma della giornata. Alle 8,15 la deposizione di una corona sul bassorilievo dedicato ai caduti sul lavoro, alle 9 la messa in Duomo, alle 10 il concentramento in piazza Mercatale e alle 10,30 la partenza del corteo dietro alla banda di Luicciana, corteo che si concluderà in piazza Duomo, dove alle 11,40 parlerà il sindaco Matteo Biffoni e dalle 12, in diretta su RaiTre fino alle 13, i tre leader sindacali Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Prevista la presenza del presidente della Regione Enrico Rossi e del sindaco di Firenze Dario Nardella, invitati i parlamentari eletti nella circoscrizione.
I bus provenienti da fuori provincia saranno parcheggiati in piazza del Mercato Nuovo (all’inizio si calcolava che sarebbero stati 120, ora si stima saranno 70 anche perché la capienza di piazza Duomo è ridotta), mentre alle auto sarà riservata una parte di piazzale Ebensee (un’altra parte ai residenti che non troveranno posto a causa dei divieti di sosta in tutto il centro; sarà gratuito per i residenti del centro anche il parcheggio del Serraglio).
Ci sarà anche una piccola rappresentanza di lavoratori cinesi, quelli di un’azienda di pelletteria di Campi Bisenzio dove il sindacato è riuscito a eleggere due delegati. L’eccezione che conferma la regola, perché si prevede che le migliaia di operai cinesi diserteranno il corteo come hanno fatto negli ultimi anni.
«Abbiamo scelto la città di Prato per la manifestazione nazionale di quest’anno - ha spiegato ieri da Roma Franco Martini, segretario confederale della Cgil - perché rappresenta una realtà industriale simbolica, purtroppo più volte all’onor della cronaca per gravi incidenti. Invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a partecipare ai cortei in tutta Italia, perché la sicurezza è il cuore del lavoro». (p.n.)
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